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Francia, malata di fibrosi cistica riceve organi da una fumatrice: morta per cancro ai polmoni

Malata di fibrosi cistica dall'infanzia esegue un trapianto di polmoni: dopo pochi mesi muore a causa di un cancro ai nuovi organi. Successivamente, la scoperta choc.

Esteri
Pubblicato il 6 novembre 2018, alle ore 14:07

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Francia, malata di fibrosi cistica riceve organi da una fumatrice: morta per cancro ai polmoni

La donna protagonista di questa triste vicenda soffriva di fibrosi cistica dall’infanzia, ma solo nel 2015 un peggioramento improvviso l’ha obbligata a procedere con un trapianto di polmoni. Trovata una donatrice, nello stesso anno avviene il trapianto, ma dopo soli due anni dall’intervento viene scoperto un cancro agli organi trapiantati. Dal ricovero della donna alla sua morte passano appena due mesi.

Un caso molto discusso che mette nuovamente sotto i riflettori la cautela che spesso non viene utilizzata nel trapiantare organi di pazienti che fumano o sono ex fumatori. Da quanto emerge dai dati della donatrice, infatti, la 57enne aveva trascorso almeno 30 anni della sua vita fumando un pacchetto di sigarette al giorno.

Il cancro e la rapida morte

Soffriva di fibrosi cistica dall’infanzia, ma era riuscita a non arrendersi fino al giorno del suo trapianto di polmoni che avrebbe dovuto garantirle molti altri anni di vita. Solo dopo due anni dall’intervento, la donna è stata ricoverata presso il reparto di oncologia, avendole riscontrato un tumore nei polmoni che avrebbero dovuto essere sani. Dalla rapidità in cui il tumore è cresciuto, i dottori sono quasi sicuri nell’affermare che le cellule tumorali erano nate nel corpo della donatrice.

Le analisi svolte sui polmoni prima del trapianto avevano garantito la salute degli organi, ma i farmaci immunosopressori che la ricevente prendeva per evitare il rigetto degli organi avevano fatto sì che il tumore crescesse a ritmi accelerati. Dal suo ricovero sono passati solo due mesi perchè la donna cessasse di vivere, senza alcuna possibilità di cura.

A parlare è il dottor Jean-Louis Pujol che sottolinea la cautela che bisogna utilizzare quando si tratta di donatori fumatori o che da poco hanno cessato il vizio. Da quanto risulta dalla scheda della donna francese deceduta, e che ha così donato i suoi polmoni, quest’ultima aveva fumato un pacchetto di sigarette al giorno per almeno 30 anni. 

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Viene male pensare che una donna tanto forte, che per l'intera vita ha combattuto contro un male, sia stata uccisa da un male diverso e ancora più pericoloso. Non posso neanche immaginare come si sia sentita questa povera donna nel ritrovarsi faccia a faccia con un'altra sfida da sopportare, per poi scoprire di non avere alcuna cura a disposizione.

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