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Francia: forti inasprimenti per chi fa uso di droghe

La Francia prende importanti contromisure contro il dilagante uso di droghe leggere, anche in pubblico. Forti gli inasprimenti pecuniari per chi fa uso di sostanze stupefacenti.

Esteri
Pubblicato il 26 luglio 2020, alle ore 13:05

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Francia: forti inasprimenti per chi fa uso di droghe

Già dal 2018 la Francia detiene un primato alquanto infelice: appare di fatto tra i Paesi europei con maggior consumo di cannabis. Un record che il governo francese ha tutta l’intenzione di voler perdere, combattendo questa piaga che dilaga dal 2018 ad oggi. Proprio per questo il Paese, a partire da settembre, metterà in atto tutta una serie di potenti contromisure, volte a contrastare il consumo smisurato di cannabis.

L’iniziativa venne già attuata, in via del tutto sperimentale, a Rennes, Marsiglia, Lille, Créteil e Boissy-Saint-Léger, dove sono stati ottenuti anche importanti risultati. Ora però il progetto di arginare la vendita e il consumo di droghe leggere diventa molto più esteso, inglobando sempre più regioni, così da aumentare i risultati ottenuti, come nelle città succitate.

Dietro forte promozione del premier francese Jean Castex, sono state promulgate una serie di sanzioni pecuniarie, rivolte a chi fa uso di droghe leggere di ogni tipo, in pubblico o meno, dal valore di 200 euro, che potrebbero diventare 150 se la multa venisse pagata nell’arco di 15 giorni. Il motivo principe di tale iniziativa è il tentativo ultimo di arginare tutti quegli episodi di violenza, che hanno investito la Francia, e precisamente Nizza, negli ultimi giorni.

Il provvedimento intrapreso dal premier Castex rientra nel nuovo piano di sicurezza, volto a reprimere ogni forma di violenza gratuita e rivolte ingiustificate, tanto che lo stesso Castex aggiunge in merito: “Voglio mettere fine alle violenze nella vita di tutti i giorni“, spiegando che in realtà il provvedimento adottato “semplificherà le procedure imponendo una pena senza ritardi“.

In realtà in Francia, sin dagli anni ’70, esistono delle leggi in materia, che hanno come obiettivo ultimo il contrasto del consumo di droghe, punendo i trasgressori con una multa di 3.700 euro e fino a un anno di detenzione; ciononostante tali norme, non essendo al passo con i tempi, raramente hanno poi portato a reali pene detentive, risultando di fatto inefficaci e poco incisive.

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Cosa ne pensa l’autore
Carmine Solmonese

Carmine Solmonese - Non solo in Francia c'è questa piaga; purtroppo il consumo di droghe leggere ha iniziato a prendere piede soprattutto tra i giovani, in tutta Europa, anche in Italia. Il tentativo di contrastare questo fenomeno appare una prerogativa importante da parte di tutti i governi europei, consentendo anche di sedare le rivolte civili a fini gratuiti.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

26 luglio 2020 - 13:06:33

Quindi, secondo Castex, se uno si ribella o protesta, non è per disagio sociale, o perché magari il governo ha fatto pessime leggi, ma perché si fa una canna?

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