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Francia: è morto Nolan, il bambino che 8 anni fa mangiò un hamburger contaminato dal batterio e-coli

Nolan, il bambino francese di 10 anni che nel 2011 mangiò un hamburger acquistato in un supermercato Lidl è deceduto dopo una lunga battaglia contro la malattia. Fatale è stata la presenza del batterio e-coli nella carne.

Esteri
Pubblicato il 17 settembre 2019, alle ore 11:55

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Francia: è morto Nolan, il bambino che 8 anni fa mangiò un hamburger contaminato dal batterio e-coli

Nolan non ce l’ha fatta: la malattia contro la quale combatteva disperatamente da otto anni alla fine lo ha sopraffatto. Il suo avvocato che aveva seguito il caso che aveva scioccato la Francia, parlando con i giornalisti del quotidiano Le Monde ha dichiarato che “il suo corpo alla fine ha rinunciato”. In altre parole, ha deposto le armi perché stanco di soffrire.

Per chi non conoscesse la triste storia di Nolan, si renderà necessario tornare indietro al 2011, quando 15 bambini della regione transalpina dell’Hauts-de-France si ammalarono dopo aver mangiato degli hamburger contaminati dal batterio e-coli. Nell’occhio del ciclone finì il supermercato Lidl che aveva distribuito la carne. L’indagine delle autorità portò alla condanna di Guy Lamorlette, l’ex capo della compagnia che aveva fornito il prodotto incriminato.

Ma, oltre all’indagine giudiziaria, a destare clamore furono le conseguenze arrecate alla salute dei bambini che avevano consumato la carne infetta. Nolan, dopo essersi sentito male, fu soccorso dai medici che lo salvarono, ma non ebbero modo di poter circoscrivere l’avanzata della malattia. Da quello stesso momento, è iniziato un lungo calvario fatto di dolore e sofferenza.

Già affetto da una patologia neurologica, il batterio con il tempo ha compromesso le sue funzioni vitali, costringendolo a vivere su una sedia a rotelle. Come se non bastasse, a seguito dell’intossicazione il bambino aveva contratto anche il diabete, malattia alimentata dal catetere che utilizzava per l’assunzione quotidiana dei farmaci. Questo drammatico quadro clinico lo costringeva a periodici ricoveri in ospedale, che con il tempo hanno fiaccato il suo debole organismo.

Da qui si spiega il suo ultimo ricovero in ospedale di qualche giorno fa. In questo caso, i medici nulla hanno potuto fare per salvarlo. Il suo cuore indebolito e le condizioni di salute talmente precarie non gli hanno dato alcuna possibilità di sopravvivere. I suoi genitori, disperati e ridotti alla totale miseria avendo utilizzato tutti i loro risparmi nelle cure, hanno rivelato di non aver ricevuto alcun risarcimento e, di conseguenza, di non essere nemmeno in grado di poter sostenere le spese funebri. 

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - La triste storia di Nolan lascia davvero l’amaro in bocca. Perdere un figlio in questo modo, dopo 8 anni di atroci sofferenze, è una tragedia che non si augura a nessuno. Troppo spesso la superficialità o anche un banale errore può costare davvero caro. Resta il dramma di questi genitori che, come spesso succede, oltre ad aver visto morire un figlio dopo anni di sofferenze, sono rimasti senza soldi e senza la magra soddisfazione di poter dire che giustizia è stata fatta.

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