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Filippo Bernardini: l’incredibile storia del ladro di manoscritti inediti

Filippo Bernardini, italiano di 29 anni, è stato arrestato dall'FBI con l'accusa di frode telematica e furto d'identità aggravato, reati che potrebbero costargli 22 anni di carcere. Ian McEwan e Margaret Atwood sono le sue vittime più famose

Esteri
Pubblicato il 8 gennaio 2022, alle ore 17:58

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Filippo Bernardini: l’incredibile storia del ladro di manoscritti inediti

Era un mistero che da anni scolvolgeva il mondo letterario: un truffatore che si spacciava per un professionista dell’editoria rubava manoscritti di libri inediti, principalmente tramite e-mail. Mistero che potrebbe esser stato risolto mercoledì 5 gennaio quando l’FBI ha arrestato Filippo Bernardini, un dipendente della famosa casa editrice Simon & Schuster UK, per aver frodato e tentato di frodare centinaia di persone dalle quali ha ottenuto centinaia di manoscritti letterari prima della loro pubblicazione.

Filippo Bernardini, italiano di 29 anni, è stato assicurato alla giustizia giovedì a New York, il giorno dopo il suo arresto all’aeroporto internazionale John F. Kennedy, accusato di frode telematica e furto d’identità aggravato, reati che potrebbero costargli 22 anni di carcere. Secondo le indagini, Bernardini rubava bestsellers inediti da cinque anni.

Secondo l’accusa, per mettere le mani sui manoscritti, il signor Bernardini avrebbe inviato e-mail impersonando persone reali che lavorano nel settore dell’editoria utilizzando indirizzi e-mail falsi e nomi di dominio leggermente modificati. Secondo l’indagine, Bernardini ha registrato più di 160 domini fraudolenti, ha creato pagine di accesso fasulle che hanno spinto le sue vittime a inserire i loro nomi utente e password, che gli hanno dato ampio accesso al database della società di scouting. “Bernardini ha lasciato poche briciole digitali online“, omettendo il suo cognome sui suoi account di social media, come Twitter e LinkedIn, dove si definiva una persona con una “ossessione per la parola scritta e le lingue“.

Secondo il suo profilo LinkedIn, ha conseguito una laurea in cinese presso l’Università Cattolica di Milano, un master in editoria presso l’University College di Londra ed è stato traduttore italiano per Our Story, le memorie dell’autore di fumetti cinese Rao Pingru. Molti editori che hanno ricevuto le e-mail di phishing hanno notato che chiunque le avesse scritte conosceva chiaramente il settore. Sono state prese di mira opere di scrittori di alto profilo e celebrità come Margaret Atwood ed Ethan Hawke, importante attore e romanziere di Hollywood e Broadway, ma ci sono anche vittime provenienti da Stati Uniti, Svezia e Taiwan.

 La cosa più importante non è stata svelata: perché l’ha fatto? Una volta presi quei libri inediti, Bernardini non li ha offerti al mercato nero. “Quello che ha rubato sono fondamentalmente molte informazioni che qualsiasi editore ovunque potrebbe usare a proprio vantaggio”, ha detto la cacciatrice di teste letterarie Kelly Farber. Probabilmente Bernardini cercava qualcosa di più dei soldi. Potere, forse? Saranno le indagini a rivelarlo.

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Cosa ne pensa l’autore
Rita Piras

Rita Piras - Si trattava di furti che lasciavano perplessi, privi di un movente o di una ricompensa; avvenivano nel mondo dell'editoria e non particolarmente redditizi, racconta Elizabeth A. Harris sul New York Times. Si tratta di una pratica nota come phishing: termine in inglese che designa l'inganno di una vittima dopo essersi guadagnati la sua fiducia, fingendosi qualcun altro meritevole di stima. La truffa sembra essere abbastanza chiara, tuttavia le indagini sono in corso e ci sono diverse corde da allacciare.

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