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Filippine: Tagaytay ricoperta dalle ceneri del vulcano Taal

Il vulcano Taal in eruzione mostra immagini desolanti della città di Tagaytay. Il terriotorio è reso irriconoscibile dall'enorme quantità di cenere che da giorni viene riversata a terra, causando la morte di decine di animali e la distruzione di numerose abitazioni

Esteri
Pubblicato il 16 gennaio 2020, alle ore 09:28

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Filippine: Tagaytay ricoperta dalle ceneri del vulcano Taal

Tagaytay è una città irriconoscibile, ricoperta da una coltre strato di cenere, tanto che la situazione rimane altamente critica. L’Istituto di Vulcanologia e Sismologia delle Filippine ha diramato un’allerta a livello quattro, decretando la possibilità di un’eruzione altamente esplosiva nelle prossime ore e giorni a venire.

Il vulcano si trova a circa 60 km dalla capitale Manila e ha cominciato la sua eruzione domenica, lanciando cenere sino a 14 km di altezza. Dopo quasi quattro giorni di attività e una massiccia evacuazione della zona limitrofa, la situazione rimane ancora molto pericolosa con ben 466 terremoti registrati e possibilità di forti eruzioni.

Nonostante i divieti dal governo, in questo clima di terrore e caos, molte persone sono rientrate all’interno della zona “off limits” per recuperare i propri animali e salvarli da morte certa. La zona di evacuazione è di ben 14 chilometri e coinvolge oltre 44.000 persone che hanno dovuto abbandonare forzatamente le proprie abitazioni. Il rischio di intossicazione è molto alto perché la lava vulcanica porta microscopiche particelle di vetro potenzialmente letali e numerosi sono già stati i ricoveri registrati per difficoltà respiratorie, soprattutto nei bambini e anziani.

L’improvviso risveglio del vulcano sta devastando un’area rurale e la sua fragile e piccola economia. Nonostante la maggioranza degli abitanti siano contadini e artigiani locali, la vicinanza di Tagaytay a Manila e la sua posizione a ridosso del lago in cui sorge il vulcano fanno di questa località una meta di vacanze per il turismo proveniente dalla capitale. Poco distanti sono stati costruiti parchi di divertimento, locali, resort sul lago, e un piccolo porto per le imbarcazioni private.

Un vero e proprio disastro ambientale sta quindi sconvolgendo la vita di decine di migliaia di persone e cambiando radicalmente l’aspetto di un territorio. L’eruzione del vulcano sta provocando anche problemi per il traffico aereo a causa delle ceneri che vengono trasportate dal vento anche a centinaia di chilometri di distanza.

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Cosa ne pensa l’autore
Luca Calegaro

Luca Calegaro - I disastri ambientali dimostrano quanto fragili siano le nostre economie e vite di fronte alla forza della Natura. Come sta accadendo con gli incendi dell’Australia, la popolazione filippina non ha risorse adeguate a fronteggiare un tale avvenimento. La speranza è che il vulcano non incuta timore anche per il futuro, vista l'importanza del turismo per la piccola località coinvolta

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

16 gennaio 2020 - 09:29:18

Sembra un paesaggio lunare...

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