Iscriviti

Femminicio. "Ti scatti troppi selfie" e la percuote con un batticarne.

Il Daily Mail ha pubblicato il resoconto di un'agghiacciante vicenda che rischiava di costare la vita a Sokha Nuon, giovane donna di 34 anni, colpita a suon di batticarne da un fidanzato troppo geloso. La sua colpa: scattarsi troppi selfie per Instagram!

Esteri
Pubblicato il 19 giugno 2016, alle ore 18:54

Mi piace
1
0
Femminicio. "Ti scatti troppi selfie" e la percuote con un batticarne.

Una delle passioni delle ragazze di oggi consiste nel gratificare il proprio ego a suon di selfie più o meno “hot”. Benché non vi sia nulla di male, a volte questa passione può costare cara. Specie se ci si imbatte in un fidanzato assurdamente geloso come quello capitato a Sokha Nuon, una donna australiana di 34 anni

A narrare questa storia allucinante è il tabloid Daily Mail cui la povera Nuon ha rilasciato un’intervista, al fine di mettere in guardia le donne che hanno fidanzati/compagni/mariti gelosi. Nuon ha raccontato di aver incontrato John Grima – questo il nome dell’uomo – nel 2012 per puro caso.

La sua auto aveva avuto dei problemi e lei l’aveva portata sin al suo garage: i due si piacquero sin dal primo sguardo e John invitò Sokha a cena. Dopo un po’ i due si misero assieme ed iniziarono a convivere: all’inizio l’uomo era premuroso, anche in virtù della sua storia tragica che – 3 anni prima – l’aveva portato a rimanere vedovo: aveva perso la moglie – incinta – in un incidente d’auto.

In seguito, però, John cambiò carattere, lasciando emergere il lato violento della sua personalità. Tornava a casa, e convinto che Sokha lo tradisse, le controllava il telefono alla ricerca dei selfie che la ragazza amava scattarsi e, come milioni di altre donne nel mondo, pubblicare nel proprio profilo Instagram. Alla luce del sole. Dopo i primi rimproveri verbali, scattarono – un giorno – delle vere e proprie violenze fisiche.

Un giorno John perse del tutto il lume della ragione. Colpì Sokha con un pugno e, una volta mandatala ko, prese a colpirla nel ventre con dei calci e, altrove, col batticarne preso dalla cucina: il tempo di una sigaretta e la portò nella camera da letto dove le sbattè ripetutamente il capo contro il muro. Per fortuna, una sera, approfittando della sua assenza, Sokha riuscì a scappare dai vicini che chiamarono un’ambulanza e la polizia.

In ospedale, Sokha è stata curata per diversi lividi, contusioni, fratture e per un’emorragia cerebrale che poteva esserle fatale. John è stato arrestato e condannato a 6 anni di carcere, dei quali i primi 4 in regime duro. In seguito, poi, quando uscirà, dovrà tenersi lontano dalla ragazza che, oggi, vive con un altro uomo il quale, invece, apprezza i selfie che esaltano la bellezza della sua fidanzata.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Pazzesco. Le donne, oggi, amano scattarsi foto che le facciano sentire belle ed apprezzate: non vi è nulla di male nel voler essere, per poco, delle piccole dive. In genere questa è una verità lapalissiana che tutti comprendono: non le persone, però, la cui vista è ottenebrata da una folle gelosia. Nella vicenda di cui sopra è paradossale pensare che il selfie, l'autoscatto nato grazie ai primi telefoni dotati di fotocamera anteriore, abbia potuto portare alla quasi morte di una giovane ragazza australiana. Purtroppo, di fatti del genere, ne ascolteremo o leggeremo ancora tanti: le cronache quotidiane sembrano quasi rasentare un'ondata di follia tra le mura domestiche.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!