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Famiglia accusata di aver trasformato il cane morto in un tappeto, è polemica

Una famiglia australiana ha conservato il manto del loro amato golden retriever grazie ad una esperta di tassidermia, che ha mostrato il risultato sul web. Immediata la polemica, con utenti che hanno accusato la donna di aver trasformato il cane in un tappeto.

Esteri
Pubblicato il 8 novembre 2022, alle ore 10:49

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Famiglia accusata di aver trasformato il cane morto in un tappeto, è polemica

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La perdita di un animale domestico è un lutto che per molte persone è paragonabile alla perdita di un membro della famiglia, e negli ultimi anni è nato un business nell’ambito della scomparsa degli amici a quattro zampe. Una famiglia australiana, il cui amato cane è morto, ha provocato polemica sul web per il modo insolito in cui hanno deciso di conservare il ricordo dell’animale.

Chimera Taxidermy, un’azienda di tassidermia con sede a Melbourne, ha condiviso un video della pelle del golden retriever sui social media dicendo che sarebbe stata conservata come ricordo dalla sua famiglia. La proprietaria dell’azienda, la 29enne Maddy, ha spiegato che la pelliccia è stata “conciata e trasformata in pelle in modo che il pelo non cada” e dovrebbe rimanere in buone condizioni per molti anni.

Dopo che è scoppiata la polemica sul web, con molti utenti che hanno accusato l’azienda di aver trasformato il corpo del cane in un tappeto, Maddy ha condiviso un post successivo venerdì, nel quale ha spiegato che le pellicce da loro realizzate sono tenute da parte o messe in mostra, ma non vengono assolutamente usate come tappeti su cui camminare, come alcune persone avevano ipotizzato.

Non ho realizzato un tappeto da soggiorno con questo golden retriever. Creo memoriali alternativi per animali domestici per coloro che vogliono mantenere un ricordo fisico del loro animale“, ha affermato la donna, che si occupa di tassidermia da quando aveva 18 anni. “Gli animali che conservo non sono tappetini. Sono tenuti insieme a ceneri, foto, collari e qualsiasi altro ricordo che il proprietario abbia conservato… È lo stesso concetto di tenere un’urna sullo scaffale“.

Nonostante le polemiche, molte persone hanno invece commentato messaggi di supporto, e sostenuto che stava aiutando le persone a superare la perdita di un animale amato. “Non credo che le persone capiscano quanto sia speciale quest’arte e quanta pace possa dare“, ha detto una persona. “Adoro te e i proprietari che trovano conforto nei tuoi servizi”, ha detto un altro. “Preferirei di gran lunga una pelle o un tassidermia piuttosto che la cenere“, ha detto un terzo.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Trovo che la tassidermia sia un'arte assolutamente raccapricciante e non riesco a capire neanche lontanamente cosa passi nell'anticamera del cervello delle persone che sono appassionate di questa cosa, sia come artefici che come collezionisti. Amavo profondamente il mio cane ed ho le sue ceneri, mi manca accarezzare il suo pelo, ma non avrei mai potuto fare una cosa del genere.

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