Nel Regno Unito, un ragazzo di 25 anni è stato dichiarato colpevole di stupro e molestie sessuali, dopo aver confessato all’ex fidanzata di aver fatto sesso con lei mentre la giovane dormiva, quando i due stavano ancora insieme. Per questa ragione Magnus Meyer Hustveit, originario della Norvegia, è stato condannato a sette anni di carcere. La pena risulta essere tuttavia attualmente sospesa.
Tutto ebbe inizio quando i due decisero di separarsi: fu allora che Magnus decise di rivelare all’ex compagna, una 28enne irlandese il cui nome non è stato reso noto, di aver fatto sesso con lei approfittando del fatto che stesse dormendo: “Usavo il tuo corpo per gratificarmi”. In realtà, come emerso nel corso del processo, non era la prima volta che episodi del genere si verificavano nel corso della loro relazione.
Dopo essersi conosciuti in un bar di Dublino nel 2011, i due intrapresero una relazione ed andarono a convivere, ma già nel 2012 lei si svegliò di notte, trovando il materasso bagnato. Dopo un confronto con il fidanzato, lui ammise di aver fatto sesso con lei mentre dormiva, ma nonostante questo la coppia continuò a stare insieme.
Almeno fino a quando, poche settimane dopo, lei non si svegliò nuovamente nel cuore della notte. Trovando il fidanzato intento a masturbarsi mentre guardava video porno dal suo portatile, proprio di fianco al suo letto. Fu la goccia che fece traboccare il vaso per la ragazza, che da quel momento in poi decise di troncare ogni rapporto con Magnus.
E fu proprio a quel punto che lui, rendendosi conto del suo rapporto disturbato con la sessualità, decise di rivelarle tutto. In uno scambio di e-mail in seguito alla separazione, il 25enne dichiarò di aver fatto sesso con lei mentre dormiva circa una decina di volte: “L’ho fatto solo per la gratificazione immediata, mi sono convinto che non fosse nulla di male, visto che dormivi”.
“Non intendevo ferirti-ha poi continuato Magnus nelle mail-ma solamente venire. Utilizzavo il fatto che non mi permettevi di guardare porno e masturbarmi come scusa per farlo. Ora che te l’ho scritto, mi puoi anche denunciare. Anche se spero che tu non lo faccia”.
L’incredula irlandese ha invece subito riferito tutto alla polizia, che ha aperto un’indagine nel 2012, conclusasi con la condanna di Magnus Meyer Hustveit a 7 anni di carcere per stupro e molestie sessuali. “Mi ha violata nella santità del mio riposo-ha poi dichiarato la ragazza-inizialmente non pensavo fosse stupro, perché un caso del genere è molto diverso da come una violenza sessuale viene normalmente intesa”.
Le perizie psicologiche effettuate su Magnus hanno stabilito che il rischio di reiterazione del reato sia minimo, e che il giovane norvegese sia consapevole di aver commesso un crimine, ed abbia mostrato un sincero rimorso per l’accaduto.