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Estinzione dei dinosauri: scoperto l’asteroide bomba

Rinvenute le prove dell'impatto del potentissimo asteroide che 66 milioni di anni provocò l'estinzione dei dinosauri: lo studio ad opera dell'università del Texas.

Esteri
Pubblicato il 11 settembre 2019, alle ore 11:16

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Estinzione dei dinosauri: scoperto l’asteroide bomba

I ricercatori dell’università del Texas hanno trovato le prove della causa da annoverare all’estinzione dei dinosauri: secondo un articolo pubblicato sulla rivista PNAS, a provocarne la scomparsa, 66 milioni di anni fa, sarebbe stato un asteroide di 12 km con una potenza pari a quella di 10 miliardi di bombe atomiche della seconda guerra mondiale, che si sarebbe scontrato con il nostro Pianeta.

Il 75 % della vita sulla Terra fu eliminato da questo corpo celeste, causando uno tsunami colossale ed incendi a più di 900 miglia di distanza: molti dinosauri sarebbero morti al momento, mentre altri si sarebbero spenti successivamente, a seguito del crollo atmosferico che ne derivò.

Secondo uno studio recente infatti, il nostro pianeta si sarebbe raffreddato in maniera esorbitante in seguito al rilascio di almeno 325 miliardi di tonnellate di zolfo nell’atmosfera, che avrebbero ostacolato il raggiungimento dei raggi solari, provocando così la morte degli esseri viventi presenti. L’ingente quantità rilasciata sarebbe pari a 4 volte quella liberata nel 1883 dall’eruzione di Krakatoa, che provocò per 5 anni un calo della temperatura media di 2,2 gradi Fahrenheit.

A Chicxulub, il sito di impatto a largo della costa della penisola dello Yucatan in Messico, le rocce rinvenute nel 2016 sono state analizzate dal Professore Sean Gulick, che si è dimostrato emozionato nell’aver potuto raccogliere i sedimenti dell’impatto del corpo celeste di 66 milioni di anni fa.

Talvolta denominati pianetini o planetoidi, gli asteroidi hanno solitamente una forma irregolare, con un diametro inferiore al Km: una delle teorie più accreditate li originano al disco protoplanetario durante la formazione del Sistema, senza essersi incorporati ai pianeti, con orbite comunemente caratterizzate da elevata perifericità.

Quelli invece detti meteoridi sono di dimensioni ridotte, con massa Kg tra 10 alla -9 e 10 alla 7°settima, sono invece solitamente conseguenti a collisioni, mentre quelli costituiti in prevalenza da ghiaccio sono le cosiddette comete, ma ve ne sono alcuni che sono a loro volta residui di vecchie comete, mancanti del ghiaccio perduto a causa dell’avvicinamento al Sole, e dunque costituiti da roccia.

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Cosa ne pensa l’autore
Lara Tubia

Lara Tubia - Trovo estremamente interessanti ed affascinanti gli studi in questo settore, che conducono da un lato ad una maggiore consapevolezza della storia del nostro Pianeta, e quindi anche della nostra vita, mentre dall'altro offrono anche uno scorcio sul nostro futuro, fornendoci gli strumenti per poter prevenire disastri come quello accaduto 66 milioni di anni fa.

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