Il vulcano Ontake si è fatto sentire con la forza del suo boato. All’esplosione è seguita una cappa di fumo mentre a terra in un attimo era tutto un tappeto di cenere. Uno spettacolo avvenuto nel centro del Giappone verso l’alba, che ha però provocato danni a persone e cose. Infatti, sette persone risultano disperse e, secondo il parere avanzato dai soccorritori secondo cui, costoro potrebbero trovarsi sotto la massa di cenere uscita dal vulcano.
I feriti sono invece quaranta; per precauzione sono stati deviati i voli dall’area a causa della grossa nube di cenere che ha invaso il cielo. Infatti, l’agenzia meteo giapponese ha avvisato che nelle prossime ore potrebbe esserci un’altra eruzione, e per questo è stata chiusa un’area fino a 4 km dal cratere. Anche numerose abitazioni sono state evacuate, e Shuichi Mukai, un uomo che gestisce un rifugio situato vicino alla cima della montagna alta 3.067 metri, ha detto: “C’è stato un rumore simile a quello di un tuono e poi il cielo è diventato tutto nero a causa del fumo. Ci sono 15 centimetri di cenere per terra”.
Inoltre, 250 persone sono state bloccate sulla montagna mentre stavano facendo un’escursione, e il premier giapponese Shinzo Abe ha mobilitato l’esercito per soccorrerli e metterli in salvo. Così la metà di loro ha lasciato i rifugi nel pomeriggio ed è riuscita a scendere a valle, mentre altri sono scesi dal lato dal versante dove vi era meno magma.
Da quello che ha riferito la Japan Meteorological Agency, l’eruzione del vulcano Ontaky è stata una sorpresa, poiché i controlli rilevati fino a metà settembre non avevano registrato terremoti di rilevante entità da giustificare un allarme così alto. Sadayuki Kitagawa, un funzionario della Jma, in una conferenza stampa ha dichiarato: “Era veramente difficile da prevedere”.
Nel 1991 e nel 2007 c’era stata qualche lieve manifestazione del vulcano, ma l’ultima grande eruzione dell’Ontake risale al 1979, quando fuoriuscì 200.000 tonnellate di cenere. Il vulcano è di solito molto frequentato dagli escursionisti per la facilità della salita e per i numerosi rifugi che si trovano sulla cima, ma anche per la funivia che permette di ammirare dall’alto lo splendido paesaggio.