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Ecco la triste storia di Christian, il bambino nato senza entrambi gli occhi

Christian è un bambino di sei anni affetto dalla sindrome di Tessier. Chi ne è colpito nasce con gravi malformazioni facciali. Nonostante le avversità e gli scherni, il piccolo sta lottando per avere una vita il più possibile normale.

Esteri
Pubblicato il 12 marzo 2018, alle ore 16:45

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Ecco la triste storia di Christian, il bambino nato senza entrambi gli occhi

Solo sessanta casi al mondo: è questo il caso di una grave malformazione conosciuta in campo medico con il nome di sindrome di Tessier. Chi ne è affetto nasce sfigurato a livello del viso: tipico è il labbro leporino oltre ad alcune malformazioni al palato. Ma a seconda dei casi, la patologia può arrivare anche a colpire gli occhi. Ed è proprio questo il caso del piccolo Christian Buchanan, bambino di sei anni residente a Woodbury, nel Tennessee.

La madre Lacey, informata della particolare situazione del feto, decise comunque di non interrompere la gravidanza. Subito dopo il parto, il neonato venne collegato ad un tubo per consentirgli l’alimentazione meccanica. Il suo volto devastato dalla malformazione venne poi sottoposto a diversi interventi chirurgici. Nonostante l’impossibilità di vedere e di parlare, la mamma è molto fiera del suo bambino.

Come riportato dal Daily Mail, la signora Lacey ha raccontato: “Christian è un ragazzino singolare. Sta imparando a leggere, e a lui piace lottare con il suo fratellino: tutte cose di cui ogni bambino di sei anni potrebbe godere”. Come se non bastasse, Christian sta anche imparando a suonare il violino e si appresta a conquistare la cintura arancione di karate.

Nonostante le avversità riservategli dalla vita, il piccolo non si è mai abbattuto. Per crescere, oltre alle cure della mamma si è sempre affidato al suo udito e all’olfatto. A fronte delle sue lodevoli energie, non di rado diviene oggetto di scherno per via della sua malattia. Anche la madre è spesso vittima di critiche da parte di chi non comprende la sua scelta di far nascere un bambino destinato ad una vita non facile. Proprio per questa ragione si è mossa per far conoscere meglio la malattia del figlio. Come da lei più volte ribadito, sensibilizzare il pubblico potrebbe essere il passo giusto per non far sentire diverse tutte le persone affette da gravi disabilità.

Ritornando al triste caso del figlio, la mamma Lacey ha voluto precisare che nel suo caso la malformazione è imputabile ad una limitazione del flusso di sangue durante la gestazione; tutto ciò avrebbe comportato un anomalo sviluppo fetale.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Quella della signora Lacey Buchanan è stata veramente una scelta molto coraggiosa. Molti non condivideranno la sua presa di posizione, questo non significa certo che il piccolo Christian debba finire vittima di scherni e denigrazioni. Da ridere c’è infatti ben poco. È invece apprezzabile la sua intraprendenza che lo porta ad essere in grado di svolgere attività davvero impensabili. Casi come il suo ci ricordano che c’è sempre qualcuno che sta peggio di noi e che nella vita non è mai detta l’ultima parola.

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