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Ebola, quattro morti in Congo. L’allerta dell’Oms: "Il Coronavirus non è l’unica minaccia"

Come confermato dal ministro della Sanità, Eteni Longondo, della Repubblica democratica del Congo, nella nazione africana si contano 4 decessi e 6 infetti dall'Ebola.

Esteri
Pubblicato il 3 giugno 2020, alle ore 10:46

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Ebola, quattro morti in Congo. L’allerta dell’Oms: "Il Coronavirus non è l’unica minaccia"

Come riportato dal sito del “The Independent“, un quotidiano britannico online, in queste ore quattro persone sono morte di Ebola nella Repubblica democratica del Congo (RDC), e sei casi a Mbandaka, una città sulle rive del fiume Congo che è capoluogo della provincia dell’Equatore, a oltre 1.000 chilometri dal focolaio in atto nella parte orientale del Paese.

A confermare questa notizia è il ministro della Sanità, Eteni Longondo, durante una conferenza stampa fatta in questi giorni: “Ci sono già quattro persone decedute. L’Istituto nazionale di ricerche biomediche (INRB) mi ha appena informato che i test venuti da Mbandaka sono positivi alla malattia da virus Ebola”.

I casi nella Repubblica democratica del Congo

Purtroppo, i casi di Ebola nel paese africano non sono una novità. Nel maggio 2018, nella regione dell’Equatore, sono apparsi i primi malati di questo virus: in quel caso però l’epidemia iniziò dalla piccola città di Bikoro per poi arrivare proprio a Mbandaka. Come poi riportato dai servizi sanitari della nazione, il virus finì la sua corsa nel mese di agosto dello stesso anno, registrando 29 decessi e 53 persone infette.

E, come se non bastasse, nel Congo si muore anche di morbillo, che sta continuando ad espandersi in Africa. Nella repubblica i primi contagi sono iniziati a ottobre del 2018, uccidendo ufficialmente 6.500 bambini. I numeri non sono aggiornati, poiché molti sono scomparsi senza avere nessun consulto da parte di un medico. Nell’ultimo periodo, proprio a causa del Covid-19, le vaccinazioni contro il morbillo sono state sospese.

Intanto, a parlare di questa crisi generale, ci pensa il funzionario etiope Tedros Adhanom Ghebreyesus, a oggi direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): “Il Congo si trova nella fase finale di un’epidemia ed ha il più grande focolaio di morbillo al mondo. Questo focolaio ci ricorda che il Covid-19 non è l’unica minaccia per la salute delle persone“.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - La situazione in Africa è ancora molto più preoccupante, poiché lì la situazione sanitaria è deficitaria rispetto all'Europa. Al momento il bilancio non è del tutto negativo, anche se bisognerebbe agire sin da subito per evitare di aggravare una situazione che non sorride da quando è scoppiato il Coronavirus nel mondo.

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