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Covid-19, Vaticano: "Moralmente accettabili vaccini ottenuti con cellule da feti abortiti"

Lo ha precisato la Congregazione per la dottrina della Fede, la quale ha fatto comunque presente che ciò non è un avallo alle pratiche abortive, in quanto sono in gioco vite umane. Vaccini dovrebbe essere disponibili anche nei paesi poveri.

Esteri
Pubblicato il 21 dicembre 2020, alle ore 18:04

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Covid-19, Vaticano: "Moralmente accettabili vaccini ottenuti con cellule da feti abortiti"

Stanno suscitando una marea di discussioni le parole che la Congreazione per la dottrina della Fede del Vaticano ha espresso in una sua nota riguardo alla produzione dei vaccini anti Covid. Secondo quanto apparso su alcuni media internazionali, sembra che alcune delle cure che si stanno studiando per combattere il coronavirus Sars-CoV-2 siano state ottenute da cellule di feti abortiti, quindi deceduti. L’argomento è molto delicato e la questione spinosa. In sostanza il Vaticano afferma che, qualora non vi siano disponibili vaccini contro il Covid-19 “eticamente ineccepibili”, si possono utilizzare vaccini ottenuti da linee cellulari che provengono dai feti ormai deceduti. 

Lo stesso Dicastero precisa che questo non deve autorizzare nessuno a dare il via a numerosi aborti per produrre i vaccini anti Covid, in quanto sono in gioco delle vite umane. Per il Vaticano, quindi, si potrebbe prendere in considerazione questa ipotesi soltanto nel momento in cui non ci siano altri modi efficaci e sicuri per ottenere la cura. La Congregazione precisa che non è suo compito giudicare la sicurezza dei vaccini contro il coronavirus, per cui su questo punto c’è la massima fiducia negli esperti. 

Vaticano: “Vaccinazione deve essere volontaria”

Secondo quanto detto dall’ex ufficio del Sant’Uffizio la vaccinazione contro il Covid-19 dovrebbe avvenire esclusivamente su base volontaria, in quanto non vi è una legge che indichi che il ricevere una cura deve essere un gesto obbligatorio. Tra l’altro però la Congregazione per la dottrina della Fede ammonisce chi non vuole vaccinarsi. I soggetti che non vorranno ricevere la cura, neanche quella prodotta con linee cellulari di feti abortiti, dovranno porre in essere tutte le misure cautelative necessarie per impedire la diffusione del virus. 

Inoltre il Vaticano suggerisce alle nazioni di tutto il mondo di essere chiari e trasparenti sulla distribuzione della cura, che dovrà essere anche riservata ai paesi più poveri del mondo. Solo facendo così, per il Dicastero, si potrà impedire la nascita di nuovi focolai di coronavirus. La Santa Sede sta seguendo ormai da mesi con attenzione quello che succede in tutto il mondo, e lo stesso Papa Francesco si è augurato che la pandemia finisca presto. 

Nelle scorse settimane molti Vescovi e religiosi in generale si sono scagliati contro i vaccini prodotti con feti abortiti, considerando questa scelta di alcune case farmaceutiche completamente immorale. Secondo quanto riferisce l’Adnkronos, che riprende la nota stampa della Congregazione, alcuni vaccini anti Covid sono stati prodotti con tessuti ottenuti da due aborti avvenuti nel secolo scorso. Per il Vaticano non appena partirà la vaccinazione si dovrà anche fare attenzione alla salute di coloro che per motivi di varia natura non riceveranno la cura, i quali saranno i soggetti più vulnerabili nel contrarre la malattia. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Sono dichiarazioni che stanno facendo discutere quella della Congregazione per la Dottrina della Fede, che ha approvato, ma solo in determinati casi, l'uso di vaccini anti Covid prodotti con cellulare di feti abortiti. I più rigorosi in materia hanno già bocciato la decisione, giudicandola moralmente ed eticamente inaccettabile. Trovare una cura per il Covid e per fermare la pandemia al momento è però l'unico interesse di tutti i governi.

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