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Covid-19, un medico statunitense racconta: "Ricoverati e intubati molti no vax"

Brytney Cobia, dottoressa che lavora in un ospedale dell'Alabama, ha raccontato alla stampa internazionale che molti pazienti, prima di essere intubati per Covid, chiedono di poter ricevere il vaccino. Ma per loro spesso è ormai troppo tardi.

Esteri
Pubblicato il 22 luglio 2021, alle ore 12:24

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Covid-19, un medico statunitense racconta: "Ricoverati e intubati molti no vax"

Sono quasi tutti no vax, e fino ad ora alcuni pazienti statunitensi credevano che il Covid-19 fosse solo una sorta di teoria del complotto. Ma invece si sbagliavano di grosso: il virus era lì, pronto a colpirli. A raccontare alla stampa internazionale quello che sta succedendo negli Stati Uniti d’America, è la dottoressa Britney Cobia, che lavora in un ospedale dell’Alabama. La donna ha raccontato che nelle ultime settimane, molti pazienti si stanno ammalando di Covid e molto spesso finiscono ricoverati in ospedale.

Alcuni di loro si trovano in terapia intensiva, a causa di gravi complicazioni che sta portando loro la malattia. Nelle ultime due settimane, infatti, i casi di coronavirus negli States sono triplicati a causa della diffusione della variante Delta: lo indicano i dati della Johns Hopkins University. La media giornaliera è salita dai 13.700 nuovi contagi del 6 luglio agli oltre 37.000 nuovi casi del 20 luglio. La Cobia ha raccontato che molti pazienti, prima di venire intubati, le chiedono disperatamente di poter ricevere la propria dose di vaccino, ma spesso per loro è ormai troppo tardi.

Britney e i famigliari dei pazienti no vax

La donna ha raccontato la sua esperienza con i pazienti Covid in un post su Facebook. Sono parole molto forti le sue, che fanno capire anche il clima in cui si trovano costretti a lavorare medici e infermieri non solo negli USA, ma in tutto il mondo. Quello dei no vax è un problema presente dappertutto.

“Una delle ultime cose che fanno prima di essere intubati è pregarmi di fargli il vaccino. Io tengo loro la mano e gli spiego che ormai è troppo tardi. Pochi giorni dopo, quando stanno per morire, chiamo i loro familiari e gli spiego che il miglior modo per onorare il loro caro è farsi vaccinare e incoraggiare tutti coloro che conoscono a fare lo stesso” – così ha dichiarato la dottoressa Cobia.

Il post della dottoressa è stato condiviso migliaia di volte ed è diventato virale in brevissimo tempo. Molti famigliari dei pazienti credevano anch’essi che il Covid fosse una specie di trovata politica, che il loro colore della pelle o il gruppo sanguigno non li avrebbe fatti ammalare. “Si sbagliavano. Ora vorrebbero tornare indietro, ma capiscono che non possono e spesso corrono a farsi vaccinare” – così ha concluso il suo post Britney Cobia.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Queste notizie ci vanno capire di quanto pericoloso possa essere il coronavirus Sars-CoV-2. Bisogna prestare molta attenzione, anche perchè i casi stanno nuovamente aumentando in tutto il mondo, Italia inclusa. C'è ancora bisogno di rispettare le regole anti pandemia e soprattutto bisogna farsi vaccinare contro questo terribile patogeno, che si rivela sempre molto subdolo e capace di mutare in continuazione.

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