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Covid-19 – UK: il governo pubblica una valutazione dei casi molto più drammatica

Conteggiando anche le morti nelle case di riposo britanniche, la conta dei decessi dovuti al virus Covid-2019 si ferma ad oltre 26.000, stando ai dati pubblicati lo scorso mercoledì dalle autorità inglesi.

Esteri
Pubblicato il 1 maggio 2020, alle ore 16:29

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Covid-19 – UK: il governo pubblica una valutazione dei casi molto più drammatica

L’attenzione della stampa nazionale inglese è molta e decisamente forte. Mercoledì scorso, il governo dell’U.K. ha reso pubblico, oltre al conteggio giornaliero delle morti causate dal virus Covid-2019 nei nosocomi pubblici, i defunti nelle case di riposo per anziani e le persone defunte nelle proprie abitazioni. Il bilancio infausto delle morti nella pandemia in U.K. è incrementato ulteriormente e spaventosamente: ora sono oltre ventiseimila le morti, rispetto ai ventunomila del giorno precedente.

Molto probabilmente, questa stima si attesta ancora sotto quella che è la nuda verità. I nuovi dati britannici pubblicati tengono conto soltanto dei pazienti morti dopo essere stati trovati positivi al coronavirus. Inoltre, se il numero dei test è in decisa crescita (oltre ottantamila fino ad ora), è rimasto molto limitato fino alla settimana precedente, settimana che vedeva circa ventimila tamponi effettuati a metà mese di Aprile 2020 sulla popolazione del Regno Unito.

Il giorno 28 Aprile 2020, il “National Statistics Office” ha diffuso alcuni dati che sono poi risultati decisamente illuminanti ed utili a capire la situazione in atto in U.K. Tra gli inizi del mese di marzo e metà aprile 2020, l’N.S.O. ha registrato oltre ventisettemila morti da aggiungere al conteggio effettuato fino ad ora, rispetto al quantitativo medio di morti registrate nel medesimo periodo negli ultimi 5 anni (quinquennio che va dal 2015 al 2020).

Pochi test per virus Covid-2019 sono stati condotti all’interno delle case di riposo per anziani. Sommando tutte le morti in Irlanda e nella Scozia stessa, questo bilancio è paurosamente salito ad oltre ventinovemila vittime. La domanda che la stampa inglese si pone adesso è la seguente: “Tutti questi decessi sono attribuibili al coronavirus oppure no?” Forse no, ma siamo comunque molto lontani dagli oltre quattordicimila decessi causati dalla pandemia stessa.

Su circa il 25% dei certificati di morte che sono stati rilasciati dalle autorità inglesi, il Covid-2019 non è menzionato in alcun modo e da nessuna parte, ma è molto probabile che queste morti siano strettamente ricollegate a una difficoltà ad accedere alle cure del caso, anche per gli anziani nelle case di riposo. Ciò è stato suggerito dal dottor David Spiegelhalter, famoso statistico oltre che professore presso l’università di Cambridge, il tutto ai microfoni della TV pubblica inglese.

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Cosa ne pensa l’autore
Carlo Crescenzi

Carlo Crescenzi - I dati che sono emersi negli ultimi giorni sono decisamente sconcertanti e sconvolgenti. Fino a questo momento, i decessi all'interno delle case di riposo per anziani non erano proprio stati conteggiati dalle autorità inglesi. Spero che molto presto venga fatta luce su questa drammatica vicenda. Le morti causate da virus Covid-2019 ancora non sono certe e conteggiate in modo esatto e congruo.

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