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Covid-19, nel Regno Unito una persona su quattro non ricorda il suo ultimo rapporto intimo

Questa situazione si sta verificando da mesi, da quando è arrivata la pandemia. Le continue restrizioni e il terzo lockdown hanno peggiorato le cose, e adesso il Governo potrebbe stringere ulteriormente le maglie, eliminando la "support bubble".

Esteri
Pubblicato il 12 gennaio 2021, alle ore 17:46

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Covid-19, nel Regno Unito una persona su quattro non ricorda il suo ultimo rapporto intimo

L’Inghilterra e il Regno Unito in generale stanno facendo i conti con un’ondata pandemica provocata dal Sars-CoV-2 senza precedenti. A Londra un cittadino su 30 ha contratto il coronavirus e gli ospedali potrebbero in breve tempo arrivare al collasso.

Questa situazione ha portato il Governo presieduto da Boris Johnson ad instaurare il terzo lockdown totale dall’inizio della pandemia Covid-19. Le continue restrizioni hanno portato la gente a tagliare i loro rapporti sociali, e soprattutto i single stanno risentendo di questa situazione, tanto che un inglese su quattro non ricorda quando ha avuto l’ultimo rapporto intimo con una persona. 

Per far fronte alla solitudine l’Esecutivo britannico ha intrdotto la cosiddetta “support bubbles”, ovvero letteralmente la “bolla di supporto”. Si tratta di un provvedimento ad hoc che mira a fare sentire le persone meno sole, e consente a due individui (che devono essere sempre gli stessi) di vedersi tra di loro una volta durante la giornata, anche all’aperto, ad esempio per fare sport insieme. Ma questa deroga forse presto potrebbe essere tolta, in quanto il Covid sta travolgendo il Paese e si pensa che nei prossimi giorni i numeri possano aumentare di molto. 

Oltre 50.000 contagiati al giorno

Il Regno Unito viaggia ad un ritmo di oltre 50.000 infezioni al giorno, mentre i morti sono nell’ordine delle migliaia ogni 24 ore. A sostenere che un britannico su quattro non ricorda il suo ultimo rapporto intimo è uno studio pubblicato sulla rivista MysteryVibe, che ha condotto un sondaggio su 10.000 persone. Alcuni esperti hanno definito questa condizione come “recessione sessuale”. Le donne sembrano quelle maggiormente colpite da questa condizione e sono nelle misura del 40%

All’inizio della scorsa estate il Governo decise di adottare la “support bubbles” visto che la situazione si era stabilizzata, ma mai l’Esecutivo avrebbe creduto che di lì a pochi mesi il suo Paese sarebbe stato travolto dal Covid in questa maniera. In Gran Bretagna i morti per coronavirus hanno superato la cifra degli 80.000, un numero che sicuramente crescerà nelle prossime settimane. Solo tra molti giorni si potranno vedere gli effetti del lockdown instaurato dall’Esecutivo. 

A Londra preoccupa la situazione dei quartieri orientali di Dagenham e Barking, che in questi giorni sono falcidiati dalla cosiddetta “variante inglese” del coronavirus Sars-CoV-2. Qui si teme che il 50% degli abitanti di queste zone abbia contratto il Covid-19: drammatiche le scene che arrivano dal Regno Unito. A Epsom, nel Surrey, 170 cadaveri di persone decedute a causa del Covid sono state trasferite in un centro della Difesa, in quanto gli obitori sono pieni e non riescono più ad ospitare le salme. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Una situazione veramente drammatica quella che si sta verificando nel Regno Unito, dove migliaia di persone stanno morendo a causa del Covid. Anche la vita sociale ne risente, in quanto molte persone hanno deciso di tagliare i rapporti interpersonali con alcuni partner, e ciò ha inciso anche sulla vita sessuale della gente. E le restrizioni potrebbero essere ancora più pesanti.

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