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Covid-19, la Svizzera dal 10 dicembre cancellerà i treni per l’Italia

Dalle Ferrovie federali svizzere fanno sapere che è impossibile rispettare le norme di sicurezza anti Covid varate dal nostro Paese con l'ultimo Dpcm, in particolare in merito al tampone negativo per chi arriva dalla Svizzera. Sono anche in calo i passeggeri.

Esteri
Pubblicato il 8 dicembre 2020, alle ore 16:27

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Covid-19, la Svizzera dal 10 dicembre cancellerà i treni per l’Italia

Dal 10 dicembre prossimo la Svizzera, di concerto con le autorità locali, interromperà i treni da e verso l’Italia. Lo si apprende da una nota delle Ferrovie federali svizzere. In particolare il Governo elvetico ha deciso di stoppare i treni a causa delle dure restrizioni anti Covid introdotte dal nostro Paese per limitare la diffusione del contagio. Da Berna fanno sapere che per Ffs sarebbe impossibile rispettare alcune norme introdotte dall’Italia, soprattutto in merito alla misurazione della febbre a tutti i passeggeri in arrivo e partenza e alla verifica del tampone negativo per chi arriva dalla Svizzera. 

Tra i due paesi i collegamenti ferroviari sono gestiti non solo dalle Ffs ma anche dalle nostre Ferrovie dello Stato. Per quanto riguarda l’interruzione della circolazione transfrontaliera Ffs ha spiegato che saranno interessati tutti i treni, sia a quelli regionali che a lunga percorrenza. Resterà attivo soltanto il servizio Briga – Domodossola. Tutti i convogli che proveranno dalla Svizzera si fermeranno al confine con l’Italia almeno fino a nuove disposizioni. In questo periodo poi, a causa della pandemia, anche i passeggeri giornalieri sono in calo, per cui si è vista la necessità di interrompere momentaneamente il servizio. 

La pandemia dilaga in Svizzera

La decisione è stata presa anche riguardo alla situazone epidemiologica che si sta verificando in Svizzera, dove in queste ultime settimane il numero dei contagi da Covid-19 sta accelerando, per cui anche qui il Governo ha preso delle apposite misure restrittive per contenere l’avanza del virus. Gli elvetici, insomma, non vogliono assolutamente rischiare di peggiorare la situazione. I numeri sono preoccupanti soprattutto nel Canton Ticino, dove la percentuale dei positivi giornalieri si attesta attorno al 22%. In Svizzera il tasso medio dei positivi è del 16,3% e se si pensa che il Paese ha solo 8, 57 milioni di abitanti i numeri sono davvero notevoli.

La Rai informa inoltre che dal 10 dicembre 2020 fino a nuovo avviso, anche l’offerta dei treni EuroCity tra la Svizzera e l’Italia sarà sospesa. Inoltre si attende di conoscere le conseguenze che tutto ciò provocherà ai lavoratori italiani che ogni giorno si recano nel Paese elvetico per lavoro: non è escluso che nelle prossime ore possano esserci novità a tal proposito. 

Il Governo svizzero ha comunque deciso di tenere aperti gli impianti sciistici, che dovranno rispettare comunque tutte le norme di sicurezza per evitare il contagio da Sars-CoV-2 nelle loro strutture. L’Esecutivo italiano in questo senso ha usato la linea dura, informando che in Italia le piste da sci rimaranno chiuse fino a dopo l’Epifania, mentre chi vorrà recarsi all’estero per trascorrere un periodo di vacanza dovrà fare obbligatoriamente un tampone obbligatorio al rientro.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - A mio modesto parare una decisione sofferta quanto giusta quella intrapresa dalla Svizzera, che ha così limitato le occasioni di contagio visto che Ffs non potrà rispettare tutte le regole imposte dall'Italia. Decisione presa anche in maniera congiunta con il Governo di Berna e con Ferrovie dello Stato Italiane, che gestisce anch'essa alcune tratte transfrontaliere. La speranza è che la situazione si stabilizzi presto.

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