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Covid-19, in Giappone scoperta la variante E484k: ridurrebbe efficacia dei vaccini

La mutazione, l'ennesima di Sars-CoV-2, preoccupa gli scienziati. Sarebbe stata isolata anche in Austria e negli Stati Uniti. La variante riunisce le caratteristiche della mutazione inglese e sudafricana.

Esteri
Pubblicato il 6 aprile 2021, alle ore 12:02

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Covid-19, in Giappone scoperta la variante E484k: ridurrebbe efficacia dei vaccini

Il coronavirus Sars-CoV-2 continua ancora a fare paura in tutto il mondo, anche se oggi con i vaccini si ha un’arma in più per combattere la malattia denominata Covid-19, prodotta appunto da questo patogeno. Secondo quanto riferiscono i media locali e nazionali, Covid sarebbe mutato ancora una volta: infatti in Giappone sarebbe stata trovata la variante E484k. Si tratta di una mutazione che, se si diffondesse in modo capillare in tutto il mondo, potrebbe ridurre l’efficacia dei vaccini attualmente in circolazione. La variante, soprannominata “Eek”, riunisce in sè caratteristiche di quella inglese e sudafricana. 

Secondo quanto riferisce Il Fatto Quotidiano, l’allarme sarebbe scattato già lo scorso febbraio, quando le autorità sanitarie giapponesi avevano intuito che la struttura di Sars-CoV-2 presente in alcuni pazienti contagiati mostrava delle differenze. Adesso si è stabilita l’esistenza di questa nuova variante. La tv pubblica Nhk l’avrebbe trovata nel 70% dei pazienti testati lo scorso marzo, che ammontano a 10 su 14. Inoltre, cosa ancor più preoccupante, questa mutazione sembrerebbe resistere anche agli anticorpi prodotti dalle persone contagiate da precedenti infezioni da Sars-CoV-2.

Ad Osaka nuove restrizioni

Intanto anche il Giappone sta facendo i conti con una nuova impennata di casi, che si sta verificando soprattutto nella città di Osaka. Le autorità temono che il Paese nipponico possa essere travolto da una quarta ondata di contagi, la cui responsabile potrebbe essere riconosciuta proprio in questa variante. Il Premier Yoshihide Suga in una audizione parlamentare ha voluto rassicurare la popolazione, sensibilizzando tutti ad un maggiore rispetto delle regole anti contagio.

Ad Osaka sono state introdotte nuove restrizioni per poter contenere il contagio. Non si tratta di un vero e proprio lockdown: le misure prevedono soltanto la chiusura dei ristoranti e bar alle ore 20.00 e il coprifuoco notturno per evitare grandi raduni. Tali misure sono circoscritte all’area di Osaka, Hyogo e Miyagi. Solo il 21 marzo scorso il Governo giapponese aveva revocato lo stato di emergenza nell’area metropolitana di Tokyo. La variante trovata in terra nipponica sarebbe stata isolata anche i Austria e negli Stati Uniti, quindi è già presente in altre aree del mondo.

Il capo della commissione medica del Giappone, Shigeru Omi, ha riferito che è difficile controllare il rispetto delle regole da parte dei cittadini, e non ha escluso che un nuovo aumento dei contagi possa interessare anche Tokyo, portando magari alla reintroduzione di nuove misure restrittive. Nella giornata di domenica 4 aprile a livello nazionale in Giappone sono stati segnalati oltre 2.000 casi di contagio da Sars-CoV-2.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Quello che sta succedendo è emblematico, e ci fa capire di quanto conosciamo questo virus molto poco. Il coronavirus Sars-CoV-2 è un patogeno altamente infettivo. Il Giappone pensava di essere uscito dallo stato di emergenza, ma ecco che una nuova ondata di contagi interessa la prefettura di Osaka. Contro questo virus la guardia deve restare sempre alta.

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