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Covid-19: in Argentina 317 reazioni avverse al vaccino anti Covid russo, Sputnik V

Lo ha confermato il Sistema di informazione sanitaria, il quale riferisce che i sintomi sono stati lievi o moderati e che si sono risolti nell'arco di 24 ore. Già somministrate oltre 32.000 dosi, unico vaccino disponibile in Argentina è quello russo.

Esteri
Pubblicato il 2 gennaio 2021, alle ore 18:20

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Covid-19: in Argentina 317 reazioni avverse al vaccino anti Covid russo, Sputnik V

Il Sistema integrato di informazione sanitaria dell’Argentina ha comunicato nelle scorse ore che, su tutto il territorio nazionale è cominciata la campagna di vaccinazione contro il Covid-19. Sono state già somministrate 32.013 dosi e in 317 pazienti sono stati riscontrati effetti collaterali prodotti dal siero. Si tratta perlopiù si sintomi simil-influenzali, mialgia e mal di testa. Il sistema sanitario fa sapere che gli effetti indesiderati del serio sui pazienti sono durati almeno 24 ore e nessuno di loro ha fatto ricorso a cure ospedaliere Tutto si è risolto in maniera spontanea. Al momento nel Paese sudamericano l’unico vaccino contro il Covid disponibile è proprio quello prodotto dalla Russia, lo Sputnik V.

Il Governo argentino ha comunque ordinato centinaia di migliaia di dosi del vaccino europeo prodotto da Oxford e AstraZeneca in collaborazione con l’IRBM di Pomezia. Gli effetti collaterali dello Sputnik V sono stati riscontrati in 18 delle 24 giursdizioni argentine. La Russia ha inviato le prime 300.000 dosi del siero il 24 dicembre 2020 scorso e la campagna vaccinale è cominciata solo martedì 29 dicembre. I primi a ricevere la cura sono stati gli operatori sanitari, medici e infermieri. 

In arrivo altre dosi

Dello Sputnik V adesso arriveranno altre dosi in Argentina, mentre, come già detto, si attende che l‘agenzia del farmaco del Paese sudamericano dia l’ok all’utilizzo di quello prodotto da AstraZeneca. Il via libera potrebbe arrivare nelle prossime settimane. Il vaccino italo-inglese potrebbe rappresentare sicuramente una svolta per la campagna vaccinale in Argentina, e anche l’Italia aspetta con trepidante attesa l’approvazione del siero di AstraZeneca. Alcune delle 317 reazioni allergiche al vaccino Sputnik V hanno riguardato anche sintomi gastrointestinali, come la perdita dell’appetito, ma anche questi si sono risolti nel giro di brevissimo tempo, massimo una giornata. 

L’Argentina è stato uno dei paesi più colpiti dalla pandemia provocata dal Covid-19, e per tenere sotto controllo l’epidemia il Governo ha dovuto adottare un lockdown durato per sette mesi. Solo recentemente, alla fine di novembre del 2020, le restrizioni sono state allegerite, anche per permettere al Paese di riprendersi dai devastanti effetti economici e sociali che il blocco totale ha causato nella nazione, già gravata da una seria situazione di povertà. Il 99,3% delle reazioni avverse sono state di entità lieve o moderata. 

Nella giornata dell’1 gennaio 2021 le autorità sanitarie argentine hano registrato 4.080 nuovi casi di infezione da Sars-CoV-2. Il picco della seconda ondata è arrivato il 21 ottobre 2020, quando furono registrati 18.326 casi. In totale, dall’inizio della pandemia, nel Paese si sono verificati 1,63 milioni di contagi e 43.319 decessi, di cui 74 solo nelle ultime 24 ore. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Una situazione, quella dell'Argentina, che sta lentamente migliorando in queste settimane. Il vaccino russo potrà dare una mano a questo Paese duramente colpito dalla pandemia, anche se il Governo attende l'arrivo di quello prodotto da AstraZeneca, che insieme allo Sputnik potrà servire per vaccinare altre migliaia di persone. Forse solo con il vaccino la pandemia riuscirà ad essere contrastata.

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