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Covid-19, governo cinese pronto ad un accordo con gli USA: "Il virus è scappato da un laboratorio"

Lo rivela in esclusiva TgCom24 sulle sue pagine online, l'accordo ormai sarebbe prossimo e gli scienziati cinesi che hanno taciuato per mesi sul pericolo potrebbero essere condannati. L'exit strategy dalla pandemia potrebbere essere questioni di giorni.

Esteri
Pubblicato il 20 luglio 2021, alle ore 14:16

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Covid-19, governo cinese pronto ad un accordo con gli USA: "Il virus è scappato da un laboratorio"

Fino a poco tempo fa la tesi che il coronavirus Sars-CoV-2 sia fuggito accidentalmente da un laboratorio trovava favore soltanto all’interno dei cospirazionisti. Ma nel corso di questi lunghi mesi, anche alcuni governi mondiali, tra cui quello degli Stati Uniti d’America, hanno nutrito alcuni dubbi sull’origine della pandemia, tanto da effettuare delle indagini in proposito. In queste ore però è arrivata una notizia che ha davvero del clamoroso. 

La Cina, secondo quanto rivela in esclusiva TgCom24, sarebbe pronta ad ammettere l’errore. Il Sars-CoV-2, il patogeno che causa appunto la malattia denominata Covid-19, non sarebbe un prodotto naturale, secondo quanto sostenuto dagli scienziati fino ad adesso, ma sarebbe un “prodotto” fuggito accidentalmente da un laboratorio di Wuhan. L’exit strategy dall’emergenza sanitaria, secondo quanto apprende TgCom24 da fonti di intelligence, “sarebbe stata concordata da Washington e Pechino alla luce dei risultati della nuova indagine sulle origini del coronavirus che il presidente americano Joe Biden ha ordinato ai servizi segreti americani a fine maggio concedendo non più di 90 giorni per la presentazione del report” – così scrive il giornale italiano. 

Tutti i dubbi dell’Oms

Tra l’altro, nelle scorse settimane, anche il direttore dell’Organizzazione mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, aveva espresso molti dubbi sulla missione che la stessa OMS ha inviato in Cina lo scorso mese di marzo. Il direttore spiegava che l’ipotesi di una fuga accidentale dal laboratorio non poteva essere esclusa a priori. 

 “Serve una nuova missione in Cina, per proseguire le ricerche sull’origine del coronavirus, anche nei laboratori, c’è stata una spinta prematura a escludere la teoria del virus fuggito dal laboratorio di Wuhan” – così aveva detto Ghebreyesus durante un briefing presso la sede dell’Oms di Ginevra. 

“All’inizio della pandemia non tutti i dati sono stati condivisi. Chiediamo alla Cina di essere più aperta, trasparente, collaborativa. Dobbiamo la verità a milioni di morti” – così ha concluso il suo intervento il numero uno dell’Oms. Nei prossimi giorni dovrebbero conoscersi ulteriori dettagli sull’accordo. La Cina sarebbe pronta anche a condannare apertamente gli scienziati che per mesi hanno taciuto sul pericolo che l’umanità stava correndo.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Si tratta di una notizia assolutamente clamorosa, e che per certi versi dà ragione ai complottisti, i quali da sempre credevano che il coronavirus fosse stato un prodotto "fuggito" da un laboratorio e non un patogeno "naturale". Staremo a vedere che cosa dichiarerà Pechino, ma intanto la notizia ha cominciato a circolare in tutto il mondo. La Cina potrebbe essere stata messa davanti alle sue responsabilità dopo le indagini portate avanti dall'Oms.

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