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Covid-19, Germania vara lockdown dal 16 dicembre: "Misure light non hanno funzionato"

Lo ha annunciato questa mattina 13 dicembre la cancelliera Angela Merkel, la quale ha fatto presente che le misure "light" non hanno funzionato. In Baviera situazione fuori controllo.

Esteri
Pubblicato il 13 dicembre 2020, alle ore 17:02

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Covid-19, Germania vara lockdown dal 16 dicembre: "Misure light non hanno funzionato"

La pandemia provocata dal coronavirus Sars-CoV-2 continua a mietere vittime e contagi in tutto il mondo, e nelle ultime settimane la Germania ha visto crescere in maniera esponenziale i casi su tutto il territorio nazionale. Per questo, dal 16 dicembre 2020 e fino al 10 gennaio 2021 il Paese entrerà in lockdown.

Saranno misure dure ma necessarie per fermare l’epidemia: l’annuncio è stato dato questa mattina 13 dicembre dalla stessa cancelliera Angela Merkel al termine dell’incontro con i rappresentanti dei vari Laender. Resteranno quindi chiusi negozi di vendita al dettaglio, bar, ristoranti e scuole. Potranno continuare ad esercitare la loro attività solo quelle strutture che vendono beni necessari, come i supermercati

Per quanto riguarda le festività del Natale il Governo tedesco ha concesso alle persone di incontrarsi per trascorrere qualche momento in famiglia, ma sotto lo stesso tetto non si potranno riunire più di cinque persone appartenenti a due nuclei famigliari diversi. A Capodanno, quindi nella notte tra il 31 dicembre 2020 e l’1 gennaio 2021 sarà vietato esplodere fuochi d’artificio. La cancelliera ha ribadito che le misure adottate lo scorso 2 novembre, il cosiddetto “lockdown light”, non hanno funzionato per cui c’è bisogno di una ulteriore stretta.

Aiuti alle aziende che saranno costrette a chiudere

Il Governo tedesco si è detto pronto a sostenere tutte quelle aziende e attività che in questo periodo lungo poco meno di un mese dovranno necessariamente chiudere i battenti. L’Esecutivo ha infatti stanziato una cifra intorno ai 500.000 euro per aiutare le categorie più colpite da queste nuove restrizioni. La Merkel ha fatto presente che nel Paese da lei presieduto il tracciamento dei contatti è ormai saltato, per cui c’è bisogno di intervenire subito se non si vuole rischiare una catastrofe sanitaria. 

Non ha usato mezzi termini neanche il presidente della Baviera, Markus Soeder, che ha paragonato la situazione della sua regione a quella vissuta da Bergamo nella prima ondata di Covid in Italia. “Bergamo è più vicina di quanto non si creda” – così ha tuonato Soeder. Secondo il presidente adesso è necessario non commettere errori, anche se questo vorrà dire sacrificare l’economia. 

La stessa Merkel nei giorni scorsi, parlando al Bundestag, il Parlamento tedesco, aveva informato che la situazione si stava facendo sempre più seria, informando la popolazione che oramai c’erano più di 500 morti al giorno. In quell’occasione la cancelliera si era anche commossa. La Germania è stata una delle nazione europee che ha affrontato in maniera esemplare la prima ondata di Covid-19 in primavera, ma questa volta anche il sistema sanitario teutonico sta cominciando ad andare in affanno.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Quanto sta accadendo in Germania ci fa capire la potenza di questa ondata. Anche l'efficiente sistema sanitario teutonico ormai comincia ad andare in affanno, per cui la Merkel ha deciso di chiudere nuovamente tutto. Bisogna capire che solo le restrizioni possono contribuire a far calare i contagi in assenza di una cura adeguata e di un vaccino. Questa, purtroppo, piaccia o non piaccia, è la nuova normalità. Convivere con questo virus patogeno vuol dire cambiare le proprie abitudini, in modo da proteggere se stessi e gli altri. I vaccini contribuiranno sicuramente a rendere meno pesante la situazione.

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