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Coronavirus, tutti i casi nel mondo. La Nuova Zelanda posticipa le elezioni

I contagi del Coronavirus toccano tantissimi paesi. Dalla Nuova Zelanda in cui sono state posticipate le elezioni sino al Libano, passando per la Spagna coni manifestanti che sono scesi in piazza per protestare contro le ordinanze del governo.

Esteri
Pubblicato il 17 agosto 2020, alle ore 17:03

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Coronavirus, tutti i casi nel mondo. La Nuova Zelanda posticipa le elezioni

La situazione Coronavirus preoccupa sempre più, non solo in Italia con più di 400 casi registrati nella giornata di domenica 16 agosto, ma anche nel resto del mondo dove l’emergenza continua a toccare picchi elevati. Negli USA si sono registrati più di 170 mila morti con 5.4 milioni di contagi in base ad alcune fonti della John Hopkins University. A parte gli Stati Uniti, ecco quale è la situazione negli altri paesi sparsi nel mondo. 

In Nuova Zelanda, a causa dell’aumento dei contagi, Jacinta Adern ha deciso di posticipare le elezioni che, in un primo momento, avrebbero dovuto tenersi il prossimo 19 settembre, mentre ora la data è fissata per il 17 ottobre. In base ai nuovi dati, sono stati registrati 58 nuovi casi, dopo 109 giorni senza nessun contagio. Sebbene non ci sia una larga diffusione del virus, la Nuova Zelanda è corsa ai ripari dichiarando due settimane di lockdown con la ripresa dei tamponi. 

Nella capitale spagnola, centinaia di persone stanno manifestando con cartelli con la scritta “Libertà” in cui si adirano contro il governo per alcune misure restrittive, come l’uso obbligatorio della mascherina. Tutti i manifestanti si sono riuniti in Plaza de Colòn, nel centro della piazza, proprio per inveire contro l’ordinanza del governo. Oltre ai cartelli con “Libertà”, altri portano slogan come “Le maschere uccidono”, “Il virus non esiste”, ecc. 

Nessuno dei manifestanti aveva la mascherina, sebbene i casi stiano aumentando nel territorio spagnolo. Inoltre, il governo spagnolo ha anche imposto nuove direttive, tra cui la chiusura delle discoteche, come in Italia, oltre al veto di fumare nelle aree pubbliche qualora non fosse possibile tenere la distanza di almeno due metri. 

In Libano, è stato dichiarato lo stato d’allerta in quanto nelle ultime ore c’è stata una impennata dei contagi. Il ministro della Sanità, Hamad Hassan, ha proclamato un lockdown di due settimane circa. Una decisione definita coraggiosa dallo stesso ministro, considerando che sono stati toccati 439 casi di contagi da Coronavirus. 

Infine, dopo tanti aumenti, vi è una bella notizia. Michelle Bolsonaro, moglie dell’attuale presidente del Brasile, ovvero la First lady, è guarita dopo aver contratto il Coronavirus. Sul suo account Instagram, subito dopo essersi sottoposta a tampone che è risultato negativo, ha postato una foto dimostrando tutta la sua gioia. 

Oltre alla First Lady, anche il figlio della donna, ovvero Renan Bolsonaro, sempre sul suo profilo d’Instagram, ha dichiarato di essere positivo al Covid-19. Il ragazzo di 22 anni, racconta di aver cominciato anche il trattamento con l’idrossiclorochina, un farmaco di cui non è ancora stata dichiarata l’efficacia, per lo meno a livello scientifico.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Il Coronavirus sta facendo una strage in tutto il mondo con numeri spaventosi e preoccupanti che devono far riflettere tutti quanti sugli effetti terribili di questa pandemia. Trovo assurdo che in Spagna si scenda in piazza per manifestare considerando anche i tantissimi morti che ci sono stati in questa terra. Le maschere non uccidono, sono una protezione e vanno indossate proprio per proteggersi e prevenire.

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