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Coronavirus, allarme in Gb: una nuova sindrome legata al Covid si diffonde tra i bambini

Grande preoccupazione in Gran Bretagna dopo il ricovero in terapia intensiva di molti bambini che mostrano un'infiammazione multisistemica probabilmente riconducibile ad un altro patogeno correlato al Coronovirus

Esteri
Pubblicato il 28 aprile 2020, alle ore 15:16

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Una nuova sindrome legata al Covid 19 si diffonderebbe tra i bambini. E’ questo l’allarme lanciato in queste ore in Gran Bretagna per via di alcuni casi negli ospedali del paese che stanno molto preoccupando.

A focalizzare l’attenzione su questi pochi ma preoccupanti casi la rivista medica Health Service Journal secondo la quale alcuni bambini sarebbero stati ricoverati in terapia intensiva per uno stato infiammatorio dei vasi sanguigni. Una situazione che sarebbe collegata al Covid 19.

Nelle ultime settimane, infatti, ci sarebbe stato un aumento significativo di ricoveri di bambini di varie età. tutti sono accomunati da uno stato infiammatorio multi sistemico che richiede quindi la degenza in terapia intensiva.

Una situazione che sta generando non poca preoccupazione. In molti, infatti pensano che ci possa essere un altro patogeno infettivo che ancora non conosciamo da cui dipenderebbero questi quadri clinici. Al momento non ci sono dati sufficienti nè per quanto riguarda la sintomatologia nè per la diffusione stessa dell’infiammazione.

Alcuni tra i bambini ricoverati, infatti, sono risultati positivi al tampone per Covid 19, altri sembrerebbero averlo contratto in passato mentre altri ancora non lo avrebbero mai avuto. Che correlazione c’è quindi con il Coronavirus? E’ davvero in circolazione nuovo patogeno correlato al Covid?

Al momento non si hanno certezze ma soltanto molti interrogativi e grande preoccupazione. Rimane alta l’attenzione su questo aspetto e soprattutto quindi sui ricoveri dei più piccoli nei reparti di terapia intensiva. Anche la Pediatric Intensive Care Society avrebbe invitato i medici a prestare particolare attenzione a quadri clinici come quello descritto sopra, quindi con uno stato infiammatorio multi sistemico.

Non resta che attendere il corso della scienza e l’andamento dei ricoveri nelle prossime settimane per capire se i bambini sono davvero a basso rischio coronavirus, come ritenuto fino a questo momento, o se in realtà anche i più piccoli corrono dei rischi.

Fonte: CNBC

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