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COP26: i leader mondiali discutono dell’emergenza climatica ma arrivano con 400 jet privati

La conferenza delle Nazioni Unite sul clima, COP26, ha scatenato accese critiche per l'utilizzo di oltre 400 jet privati da parte dei leader mondiali con pesanti ripercussioni sull'ambiente

Esteri
Pubblicato il 6 novembre 2021, alle ore 08:52

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COP26: i leader mondiali discutono dell’emergenza climatica ma arrivano con 400 jet privati

Questa settimana è iniziata a Glasgow, la COP26, il vertice sul clima durante il quale i leader di tutto il mondo discutono dell’emergenza ambientale e adottano azioni decisive per la salvaguardia della natura.

Una pioggia di jet privati ​​ha segnato l’inizio della conferenza delle Nazioni Unite provocando accuse di “ipocrisia verde” nei confronti dei capi di stato, imprenditori e nobili arrivati nella città scozzese. Secondo le stime del Daily Mail, negli ultimi giorni più di 400 jet privati sono atterrati negli aeroporti di Glasgow ed Edimburgo.

Bill Gates è arrivato a Glasgow dalla Turchia, dove ha festeggiato il suo 66° compleanno a bordo dello yacht di lusso Lana, che emette circa 7.000 tonnellate di CO2 all’anno. Il quotidiano ElMundo riporta che il fondatore di Microsoft e autore di “Come evitare il disastro del clima” è stato fortemente criticato per la tecnica del greenwashing (ambientalismo di facciata) alla COP26 dopo “l’orribile spreco di energia e il rilascio di emissioni” nel giorno del suo compleanno, compreso il trasporto di illustri ospiti in elicottero.

Solo domenica scorsa, ben 52 jet privati ​​sono arrivati ​​a Glasgow: il traffico aereo era talmente intenso che lo stesso Boris Johnson, in volo da Roma dopo aver partecipato al vertice del G20, ha dovuto aspettare almeno venti minuti prima di riuscire ad atterrare. Johnson è stato preso di mira per aver usato di nuovo l’aereo privato al suo ritorno a Londra per percorrere i 556 chilometri che separano la capitale britannica dalla città scozzese. Un portavoce di Downing Street ha difeso la decisione del premier, sostenendo che l’aereo scelto utilizza “carburante sostenibile” e che “emette il 50% in meno di CO2 rispetto a un Voyager, che è anche più grande“.

Anche il presidente Joe Biden non ha certo dato un buon esempio mentre attraversava Glasgow. La sua flotta comprende quattro aerei (incluso l’Air Force One), l’elicottero Marine One e un corteo di 26 veicoli che accompagna The Beast, l’auto blindata del presidente.

Anche il principe Alberto di Monaco ha viaggiato su un jet privato, così come il principe Carlo d’Inghilterra, proveniente dal G20 di Roma, il quale nel suo intervento di lunedì ha fatto un appello al settore privato affinchè si allinei nella lotta al cambiamento climatico, sostenendo che sarà necessaria l’azione più simile a “una mobilitazione di guerra” per non superare l’aumento delle temperature di 1,5 gradi.

Il Principe di Galles si è incontrato in privato con Jeff Bezos, atterrato a Glasgow con il GulfStream da 70 milioni di euro. Il CEO di Amazon, che si è impegnato a raggiungere l’obiettivo del 100% di energie rinnovabili in Amazon entro il 2025, ha cercato di rafforzare il suo lato ambientale con il Bezos Earth Fund, ma è stato velatamente criticato per le sue avventure spaziali. “Mi era stato detto che vedere la Terra dal cielo cambia la tua visione del mondo. Ma non ero pronto a questa verità: viviamo su un pianeta fragile e finito“, ha dichiarato durante la conferenza.

Secondo il Daily Mail, gli aerei privati arrivati alla COP26 potrebbero generare 13.000 tonnellate di anidride carbonica (CO2), l’equivalente della quantità di CO2 prodotta da oltre 1.600 inglesi in un anno. “Come possono gli occupanti di questi jet imporre al resto dei cittadini uno stile di vita a basso impatto ambientale“, se sono loro i primi a non impegnarsi ad inquinare di meno? si interroga il Daily Mail, che definisce la condotta dei capi di stato “un’evidente esempio di ipocrisia“.

Durante il volo gli aerei producono gas serra, principalmente anidride carbonica (CO2), contribuendo al riscaldamento globale. È noto che le emissioni per chilometro dei viaggi aerei sono molto peggiori rispetto a qualsiasi altra forma di trasporto. Ma questi variano considerevolmente in base alle dimensioni, ai livelli di carico e all’efficienza. I jet privati ​​producono emissioni significativamente maggiori per passeggero rispetto agli aerei commerciali: nonostante i voli commerciali consumino più carburante all’ora, possono trasportare molti più passeggeri di un jet privato, riducendo così le emissioni per persona. 

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Cosa ne pensa l’autore
Rita Piras

Rita Piras - Gli attivisti chiedono ai leader mondiali che partecipano alla conferenza maggiore serietà e impegno personale: la COP26 ha dimostrato senza dubbio che la crisi climatica risiede profondamente nella cultura ambientale di tutti; un miglioramento ambientale richiede un forte cambiamento di abitudini e paradigmi non solo da parte della società civile ma soprattutto da parte dei suoi leader.

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