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Confessa ai familiari di essere gay: giovane massacrato e decapitato

Orrore ad Ahvaz, in Iran, dove il 20enne Alireza Fazeli-Monfared è stato assassinato dal fratellastro e dai cugini. La vittima voleva fuggire e andare in Turchia, dove avrebbe incontrato il suo fidanzato. Arrestate tre persone.

Esteri
Pubblicato il 11 maggio 2021, alle ore 17:31

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Confessa ai familiari di essere gay: giovane massacrato e decapitato

Quella che arriva dall’Iran è una storia raccapricciante, che lascia davvero senza parole. Infatti, secondo quanto riferiscono i media internazionali, un giovane di 20 anni, Alireza Fazeli-Monfared, è stato assassinato dai suoi stessi familiari nella città di Ahvaz, capitale della provincia del Khuzestan, situata nel Sud-Ovest del Paese. Da quanto si apprende il giovane aveva ricevuto un’esenzione dal servizio militare a causa delle sue “depravazioni sessuali”

In Iran amare persone dello stesso sesso è considerato un reato punibile anche con la morte. La famiglia del 20enne ha appreso dell’omosessualità di Alireza, per cui non ha approvato tale condizione. Lui era fidanzato con un ragazzo in Turchia, e voleva fuggire dall’Iran proprio a causa delle leggi imposte nel suo Paese per le persone gay. Ma un fratellastro e due cugini lo hanno massacrato, tagliando anche la testa alla vittima. Un orrore che ha sconvolto il mondo. 

Le registrazioni audio

L’emittente britannica BBC ha riferito di aver ricevuto dei file audio in cui si sentirebbe il 20enne parlare in modo preoccupato. Il giovane temeva che la sua famiglia avrebbe reagito male quando sarebbe venuta a sapere della sua omosessualità. Prima che potesse lasciare il Paese però, il fratellastro, con il pretesto che suo padre voleva vederlo, lo ha caricato in macchina e portato fuori città.

Il delitto si sarebbe consumato il 4 maggio scorso, ma la notizia del dramma è stata riportata solo in queste ore dai media italiani ed europei in generale. Gli inquirenti si sono messi subito alla ricerca del 20enne, poi mercoledì scorso il fratellastro di Alireza ha chiamato la madre, dicendo di averlo “finito”. Il 20enne era già morto, il suo corpo è stato ritrovato sotto alcune palme.

Per l’omicidio in questi giorni la polizia ha arrestato i presunti responsabili, appunto il fratellastro e gli altri due cugini. La madre del ragazzo è stata portata in ospedale, in quanto alla notizia che suo figlio fosse stato ucciso ha subito uno shock. Nelle prossime settimane si potranno conoscere ulteriori dettagli su questa assurda vicenda.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Questa notizia ci fa capire quanto sia difficile in alcuni paesi del mondo professare l'amore per persone appartenenti allo stesso sesso. Questo 20enne è morto in una nazione dove i diritti delle persone gay vengono calpestati ogni giorno e per questo nel nostro Paese ci vuole subito una legge che condanni gli episodi di intolleranza verso gli omosessuali. L'amore non ha confini.

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