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Complotti scaturiti su internet in vent’anni dopo l’attentato alle Torri Gemelle

Una lunga scia di corbellerie fatte circolare da ogni corrente politica, strumentalizzate e rilanciate dai social network. In comune hanno la pretesa di raccontare la "faccia nascosta" degli attentati alle Torri gemelle, volutamente taciuta dalle fonti.

Esteri
Pubblicato il 11 settembre 2021, alle ore 20:48

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Complotti scaturiti su internet in vent’anni dopo l’attentato alle Torri Gemelle

Cade il ventennale dell’attentato alle Torri Gemelle a New York, in questi anni ci sono state varie tesi complottistiche che approdate sui social network tramite meme e diffusione informatica su Facebook hanno provocato non poche polemiche. Un ingegnere americano per esempio affermava che le Torri fossero cadute per implosione dovuta a detonazione controllata nel sottosuolo.

Ma chi aveva interesse effettivamente a far sparire le Twin Towers per interessi economici o altro scopo? Si sono dibattute le più svariate ipotesi tra cui Possibile che i terroristi si siano mossi liberamente negli Stati Uniti, siano diventati piloti, abbiano pianificato nei dettagli l’attacco più imponente mai realizzato prima, senza che le spie della Cia, si accorgessero di nulla? 

La teoria sostiene che agli Stati Uniti servisse un pretesto per fare la guerra all’Afghanistan e che abbiano nascosto, dai tempi di Bush padre, le relazioni pericolose della famiglia Bush con i sauditi di Bin Laden. L’attacco sarebbe stato proprio programmato dagli Stati Uniti. un’altra teoria afferma che le Torri siano state fatte esplodere in quanto i giornalisti in diretta parlavano di un crollo verticale che nell’effettivo non era ancora avvenuto e le travi di acciaio colpite dagli aerei che sorreggevano le Torri hanno impiegato sette ore per bruciare.

Come ha potuto inoltre un Boeing colpire il Pentagono e fare un simile danno, è stato bensì un missile americano secondo i complottisti, un’altra teoria è quella che l’attentato sia stato orchestrato dagli israeliani in quanto nessun ebreo quel giorno è andato a lavorare, ma delle 2.071 vittime al World Trade Center, 119 sono state accertate come ebree.

Nel 2004, in un film-documentario del regista americano Michael Moore – “Farenheit 9/11” – si parla di varie tesi cospirazionistiche. C’è addirittura chi sostiene che non ci siano mai stati degli aerei lanciati contro le Twin Towers, ma che i velivoli, nelle immagini riprese a tutte le angolazioni, siano stati aggiunti in post produzione dai media complici del complotto.

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Cosa ne pensa l’autore
Martina Capit

Martina Capit - Ne ho lette e sentite molte di teorie del complotto, negli anni ciò che è certo è che 2000 persone persero la vita quel giorno e fu il momento in cui tutto cambiò dagli inizi degli anni 2000 fino ad oggi e dopo vent'anni ci risiamo con le teorie sul complotto sul covid 19 e la pandemia, questo dimostra che i tempi cambiano ma tutto rimane invariato.

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