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Coca Pola, la bevanda degli indigeni Nasa a cui la Coca Cola ha dichiarato guerra

Il gigante delle bevande Coca-Cola ha minacciato di intraprendere un'azione legale contro una piccola impresa colombiana a meno che non cambi il nome della sua birra Coca Pola

Esteri
Pubblicato il 17 dicembre 2021, alle ore 13:52

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Coca Pola, la bevanda degli indigeni Nasa a cui la Coca Cola ha dichiarato guerra

Continua la battaglia della Coca Cola Company contro la Coca Nasa, azienda colombiana che utilizza la foglia di coca per realizzare i suoi prodotti artigianali, minacciata di azioni legali a meno che non cambi il nome della sua birra Coca Pola. L’azienda Coca Nasa produce cibo, medicine tradizionali, bevande e altri prodotti utilizzando la foglia di coca e spiega che il nome della bevanda incriminata deriva dalla parola “pola“, che significa birra in colombiano, e “coca“, abbreviazione della pianta utilizzata anche per produrre cocaina.

In una lettera dello studio legale Brigard Castro, che rappresenta la Coca Cola Company in Colombia, la Coca-Cola ha chiesto alla società gestita da membri della comunità indigena Nasa di smettere definitivamente di usare i marchi che portano il nome “coca”, perchè potrebbero essere confusi con i prodotti commerciali di proprietà del gigante della bibita più famosa del mondo.

Questa richiesta è molto difficile da accogliere, perché la foglia di coca è patrimonio delle popolazioni indigene“, afferma David Curtidor, il rappresentante legale della compagnia. “È una disputa non solo spirituale, ma anche economica. Prima è stata con l’impero spagnolo che l’ha bandita, e ora con l’impero della Coca Cola“, aggiunge.

David Curtidor ha affermato che non è la prima volta che la multinazionale minaccia di intraprendere azioni legali contro i produttori della Coca Pola. “Andremo fin dove ci porterà la Coca-Cola. Balleremo su qualunque melodia suoneranno. Se minacciano la nostra stessa esistenza, resisteremo“, ha detto. Coca-Cola ha indirizzato la lettera a Tierra de Indio, un distributore della bevanda, e gli ha concesso 10 giorni lavorativi per smettere di usare il termine Coca Pola. “E poiché non smetteremo di usarlo, aspetteremo la causa e risponderemo“, ha aggiunto. “Non abbiamo paura di loro“.

La gente del posto afferma che questa pianta ha molteplici usi tradizionali nelle culture delle Ande, che non hanno nulla a che fare con la droga, poiché ha proprietà analgesiche, fornisce energia e sopprime la fame, oltre a placare la sete e il dolore.

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Cosa ne pensa l’autore
Rita Piras

Rita Piras - Una multinazionale contro un birrificio da 22 dipendenti.... Probabilmente mai nessuno avrebbe pensato che esistesse un marchio che potesse competere e dare fastidio alla famosa Coca-Cola, tanto meno una piccola azienda gestita da indigeni, che ha portato la battaglia contro gli stereotipi e pregiudizi nei confronti della pianta di coca sul mercato. Ritengono sia impossibile che la realtà di questa pianta sia attualmente sconosciuta. La birra prodotta dagli indigeni Nasa, del dipartimento del Cauca, ha un nome molto simile dal punto di vista ortografico e fonetico al marchio della bibita analcolica inventata dal farmacista John Stith Pemberton l'8 maggio 1886, ma in realtà Coca Cola e Coca Pola in comune hanno solo il nome.

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