Si trovavano nell’oceano Pacifico da cinque mesi, due donne e due cani in balia delle avversità delle acque: da un attacco improvviso, nel cuore della notte, degli squali, alla resa del motore e alla perdita dell’albero maestro. Potrebbe essere il racconto di un sogno, di un incubo, una storia d’avventura fantastica, invece tutto corrisponde a realtà.
A raccontare la storia incredibile di Jennifer Appel e Tasha Fuiaba, veliste originarie di Honolulu, nelle Hawaii, è stato il quotidiano britannico “Manchester Guardian“. Le due donne, accompagnate da due cani, avrebbero voluto con la barca a vela raggiungere Tahiti, partendo dalla loro Città. Purtroppo verso la fine di maggio la forza del mare e dei venti causati dal maltempo hanno messo a dura prova il motore che non ha più funzionato.
La terraferma, che tanto speravano di raggiungere, sembrava sempre più lontana e hanno capito che da sole non sarebbero mai riuscite a salvarsi. Attorno a loro nessuna barca, solo mare, e ogni segnale di richiesta d’aiuto si perdeva nel vuoto. Fortunatamente con loro avevano un depuratore per l’acqua e scorte di cibo: pasta, farina d’avena e prodotti secchi.
Jennifer Appel, una volta messa in salvo, ha raccontato: “La situazione era veramente deprimente, non avevamo troppe speranze. Ci chiedevamo ogni giorno se potesse essere il nostro ultimo“. I cani hanno saputo svolgere il loro ruolo di sostegno e compagnia alle due naufraghe, le hanno consolate infondendo uno stimolo in più per non lasciarsi andare e travolgere dalle onde del mare e dall’angoscia di non farcela.
Il 24 ottobre si trovavano in mare aperto, a 1.500 chilometri a sud-est del Giappone, finalmente un raggio di luce, poco distante da loro è passato un peschereccio di Taiwan che avvistando la barca ha immediatamente inviato la richiesta d’aiuto alla marina americana che ha messo in salvo tutti.