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Cina, scoppia lo scandalo: tennista accusa l’ex vicepremier di violenza

Il movimento #Metoo si è abbattuto in Cina con una tennista che accusa l'ex vicepremier di violenza sessuale nei suoi confronti. Per ora tutto tace, ma si attendono ulteriori sviluppi.

Esteri
Pubblicato il 4 novembre 2021, alle ore 09:46

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Cina, scoppia lo scandalo: tennista accusa l’ex vicepremier di violenza

Il #MeToo, il movimento nato a supporto delle donne vittime di abusi, sta per creare uno scandalo in Cina, dove una tennista, ovvero Peng Shuai che, per anni è stata la numero uno al mondo, accusa l’ex vicepremier di molestie sessuali e abusi. È stata proprio l’atleta di 35 anni a raccontare gli abusi subiti su Weibo, una piattaforma molto simile a Twitter, ammettendo anche di aver avuto una relazione con l’ex vicepremier del Partito comunista della Cina. 

L’ex atleta parla di uno stupro avvenuto proprio a casa dell’ex vicepremier quando è stata invitata per una partita a tennis con la moglie. La tennista racconta che si tratta di abuso, anche perché afferma di non essere stata consenziente e di aver pianto per tutto il tempo. Il fatto sarebbe avvenuto circa 3 anni fa. 

Il movimento del #Metoo, che tanto ha fatto parlare e discutere, è giunto ovunque, non solo in Europa e negli USA, dove è nato, ma anche in Cina. Per la prima volta, nel paese asiatico, un uomo appartenente alle cariche alte è accusato di violenze sessuali. In seguito a quanto scritto, il post è stato anche cancellato, al punto che è stata anche bloccata la parola tennis dai vari motori di ricerca proprio per evitare che la notizia si propagasse ulteriormente. 

Zhang Gaoli, responsabile dello stupro, è stato vicepremier per ben 5 ani, dal 2013 al 2018 e a oggi non ha ancora commentato le accuse che gli sono state rivolte. L’atleta è una delle poche che non fa più parte del sistema sportivo cinese dove gli allenatori sono tecnici statali e una parte dei propri guadagni, in seguito a competizioni e anche sponsorizzazioni, finisce nelle casse dello Stato. 

Zhou Xiaoxuan, una delle accusatrici più fervide del movimento, ha espresso tutta la sua solidarietà alla tennista con queste parole: “Spero che sia sana e salva”.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Sicuramente un gesto molto coraggioso da parte della tennista, non solo di denunciare gli abusi che ha subito dall'ex vicepremier, ma anche di farlo in un paese dove la dittatura è imperante. Sicuramente qualcosa c'è sotto, anche perché altrimenti la parola "tennis" non sarebbe stata bloccata dai vari motori di ricerca. Speriamo che la tennista riesca a raccontare la sua storia anche in altro modo senza censura e che l'ex vicepremier paghi per quanto fatto.

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