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Cina pronta ad ostacolare Apple e le aziende americane se gli Stati Uniti danneggeranno Huawei

La Cina è pronta a far fallire le aziende americane qualora il governo di Trump non dovesse rimuovere il ban su Huawei, causandogli dunque importanti perdite economiche.

Esteri
Pubblicato il 16 maggio 2020, alle ore 13:49

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Cina pronta ad ostacolare Apple e le aziende americane se gli Stati Uniti danneggeranno Huawei

La Cina continua a non digerire la scelta del governo di Trump di vietare la vendita negli USA dei prodotti Huawei, bannandoli dunque dal mercato americano. Dopo un anno dall’introduzione di questa regola, Trump ha deciso di varare una “clausola”, impedendo ai prodotti Huawei di ricevere i chip più potenti senza il permesso dell’America. 

È chiaro che questo danneggerà il brand cinese, in quanto mette letteralmente il futuro dell’azienda nelle mani di Donald Trump. Tali misure saranno estese per un altro anno ancora, dunque fino al mese di maggio del 2021. La Cina però, è pronta a rendere pan per focaccia, minacciando di ostacolare Apple e i vari brand americani, se Trump dovesse penalizzare Huawei. 

Cina vs. America: la Cina minaccia di ostacolare Apple

Molto probabilmente, la Cina cerca vendetta per il “bullismo” subito da parte degli Stati Uniti. Il Global Times ha riportato le dichiarazioni di una fonte governativa: “La Cina intraprenderà energiche contromisure per proteggere i propri legittimi diritti”. Tra le aziende ostacolate non ci saranno solo Apple, ma anche Boeing, Cisco e Qualcomm. 

Se la Cina dovesse ribellarsi all’America, quest’ultima dovrebbe rifare i propri conti economici, in quanto il 14.8% delle entrate della Apple, proviene proprio dalla Cina. Un presunto divieto di vendite di chip americani nel mercato cinese, potrebbe comportare dunque perdite pari a 36 miliardi di dollari

Le prime “vittime” di questa vendetta saranno le piccole aziende statunitensi, come avvertimento. Si tratta di brand vulnerabili e le azioni restrittive porterebbero inesorabilmente al fallimento. Se l’America non dovesse dare segni di voler ridimensionare il blocco, o eliminarlo proprio, la Cina, man mano estenderà le restrizioni anche alle aziende più grandi. Sarà importante aspettare le prossime settimane o, eventualmente, i prossimi mesi per vedere come risponderanno gli Stati Uniti, che devono tenere conto della volontà del governo di Donald Trump.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - L'America si è scagliata contro un nemico commerciale troppo grande. La maggior parte degli smartphone viene assemblata in Cina: se oltre al ban delle vendite nel Paese asiatico, non facessero produrre più i propri dispositivi in Cina, Apple dovrebbe affidarsi ad altri per l'assemblaggio, il che aumenterebbe i costi della manodopera. Io, fossi in Trump, ci penserei due volte prima di impostare blocchi o fare certe affermazioni.

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