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Cina: per verificare l’amore del marito, donna finge il rapimento del figlio

Aveva paura che il papà non provasse più amore verso il loro figlioletto e così una donna cinese ha finto il rapimento per vedere la sua reazione al fatto.

Esteri
Pubblicato il 2 settembre 2019, alle ore 11:02

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Cina: per verificare l’amore del marito, donna finge il rapimento del figlio

Ci troviamo nella città di Yueqing in Cina, e quello che è successo ha davvero dell’incredibile e ci dimostra dove può arrivare a spingersi un essere umano per provare a espiare le proprie paure. La paura che aveva Cheng, una donna di 33 anni, era che suo marito non volesse più bene al loro bambino e quindi, per testare queste sue preoccupazioni, ha finto il rapimento di quest’ultimo. 

Un rapimento organizzato tra l’altro veramente a regola d’arte, con tanto di denuncia alla polizia per la scomparsa, una descrizione completa degli abiti indossati dal ragazzino, e la testimonianza che il piccolo sarebbe stato visto l’ultima volta nei pressi della scuola che egli frequentava. 

Ovviamente, nel paese è scoppiato subito il caos e il corpo di polizia ha impiegato numerose risorse per la ricerca, estesa anche nei paesi lì vicino. 

A rendere il tutto ancora più veritiero è stata la ricompensa di circa 60.000 euro che è stata addirittura offerta dalla famiglia del finto scomparso per ricevere qualsiasi piccola informazione sul caso ma, quando nel paese si stava già incominciando a temere il peggio per l’ignara vittima, ecco la svolta: il piccolo è stato ritrovato tranquillo e sereno nella casa di un parente. 

Ci ha messo veramente poco la polizia a tirare le somme e a capire che la giovane madre aveva spudoratamente mentito a tutti, aiutata anche dalle registrazioni di alcune telecamere, site nelle vicinanze della scuola, dove si presumeva fosse avvenuto il rapimento, che mostravano molto chiaramente la madre che diceva a suo figlio di aspettarla finché lei andava alla polizia a denunciare l’accaduto. 

Tutto questo trambusto, stando a quanto poi dichiarato dalla donna, era stato fatto perché secondo il suo parere il marito non li amava più e questa sarebbe stato semplicemente una prova per verificare se i suoi sospetti fossero veri oppure no.

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Cosa ne pensa l’autore
Cristian Campagnolo

Cristian Campagnolo - Personalmente questo fatto mi lascia veramente sbigottito perché coinvolgere un bambino e usarlo come ricatto per verificare l'amore di una persona mi pare veramente una cosa subdola, per non dire malata. Fortunatamente, tutto si è risolto per il meglio e mi auguro sinceramente che la polizia cinese faccia le sue dovute considerazioni sul caso e possa fare in modo che fatti del genere possano non ripetersi più.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

02 settembre 2019 - 11:03:29

Io non me la sento di condannare questa donna, evidentemente infelice, forse trascurata negli affetti familiari: mi auspico che la polizia sia clemente, e che la signora ritrovi l'armonia familiare che, in tutt'evidenza, le è mancata.

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