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Cina, morta Wu: la ventiquattrenne che risparmiava sul cibo per salvare il fratello

Wu Huayan, la ragazza orfana che viveva con soli 26 centesimi al giorno risparmiando sul cibo, è morta a causa delle complicazioni di una denutrizione cronica.

Esteri
Pubblicato il 17 gennaio 2020, alle ore 11:19

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Cina, morta Wu: la ventiquattrenne che risparmiava sul cibo per salvare il fratello

La storia di Wu Huayan, ragazza ventiquattrenne morta a seguito di una denutrizione cronica, ha commosso non solo la popolazione cinese ma anche quella di tutto il mondo. La ragazza, orfana di entrambi i genitori da tanti anni, cercava di risparmiare sul suo cibo vivendo con soli 26 centesimi al giorno, per fornire le cure al fratello minore, sofferente di problemi mentali.

Wu, che abitava in campagna nel Guizhou, una delle zone più arretrate della Cina, si occupava del fratello minore con i pochi soldi che aveva a disposizione: 300 yuan, pari a 39 euro, al mese donati dagli zii, poveri anche loro, e successivamente con altri 300 yuan da parte del programma sociale della sua provincia. Troppo poco per poter sopravvivere, anche perchè più della metà della somma era destinata alle spese mediche per il fratello.

La giovane, combattente fin da bambina, ha studiato in una scuola professionale ed ha ottenuto dalle autorità una borsa di studio di 7000 yuan all’anno. Questa entrata però non era ancora sufficiente: Wu sopravviveva con 2 yuan al giorno, che le consentivano di nutrirsi con un po’ di riso e dei peperoncini. La sua storia è venuta alla luce nell’ottobre scorso quando, non riuscendo più a stare in piedi, è stata ricoverata all’Ospedale della sua città.

Dal ricovero è emersa la sua situazione clinica molto compromessa: la malnutrizione le aveva danneggiato irrimediabilmente il cuore ed i reni; Wu pesava appena 21 kg. La sua storia, diffusa dai giornali locali ed anche dalla televisione statale, è entrata nel cuore della gente che si è subito mobilitata con una raccolta fondi per quella ragazza sfortunata. La cifra raccolta è arrivata a 130.000 yuan, abbastanza per vivere in modo benestante per tutta la vita nel Guizhou.

Nonostante l’apparenza rosea del suo futuro, il corpo di Wu non ha retto: i suoi organi avevano raggiunto un punto di non ritorno e si è spenta pochi giorni dopo l’inizio del 2020; il nuovo anno, quello in cui Pechino aveva giurato di sradicare le ultime sacche di estrema povertà nel Paese. I risultati del piano, che sembrano eccezionali, sono stati riconosciuti dall’Onu e dalle grandi istituzioni internazionali, sebbene si pensi che i successi siano stati gonfiati al fine di coronare il progetto di Xi.

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Cosa ne pensa l’autore
Laura Filippi

Laura Filippi - La storia di Wu ha commosso l'intero pianeta: nel 2020 sembra impossibile che in Cina, seconda economia nel mondo, si possa ancora morire così. L'iniziativa per quest'anno, che dovrebbe prevedere la sradicazione delle ultime sacche di povertà nel Paese, potrebbe rappresentare una svolta; non mancano però le diffidenze, che parlano di numeri estremamente gonfiati al fine di concludere, apparentemente, il progetto più velocemente possibile.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

03 febbraio 2020 - 22:31:51

Che ragazza straordinaria...

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