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Chirurgo ubriaco in sala parto, mamma e figlio muoiono durante il parto cesareo

Lunedì notte il dottor P. J. Lakhanisi è giunto ubriaco in sala operatoria per effettuare un parto cesareo: la sua incoscienza ha prodotto un'assurda tragedia.

Esteri
Pubblicato il 1 dicembre 2018, alle ore 16:39

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Chirurgo ubriaco in sala parto, mamma e figlio muoiono durante il parto cesareo

Lunedì notte nell’ospedale Sonawala, nella città di Botad, in India, il dottor P. J. Lakhanisi, stracciando il Giuramento di Ippocrate ha causato la morte di due persone.

I parenti delle vittime hanno esposto le loro rimostranze per la tragedia avvenuta in sala parto e la polizia, convocata sul posto, ha ascoltato le loro accuse di negligenza.

Il caso

Fuori dalla sala parto la famiglia era pronta a festeggiare la futura nascita: la madre di soli 22 anni, Kaminiben Chanchiya, stava per mettere al mondo la sua bimba. In sala parto il dottor P. J. Lakhanisi è giunto ubriaco, e, noncurante della sua alterazione, si è apprestato ad eseguire il parto cesareo. La bimba è morta in sala operatoria e la madre ha iniziato a sanguinare copiosamente colpita da emorragia.

Il medico, livido in volto, ha comunicato la disgrazia avvenuta durante il parto, la porta si è riaperta e, dopo poco tempo, un altro medico ha comunicato che Kaminiben era deceduta. I familiari, nella completa e devastante disperiazione, sono stati assaliti dall’ira si sono scagliati contro Lakhanisi ed hanno contattato le autorità locali. 

Interrogato dalle forze dell’ordine e sottoposto a un alcoltest, il medico è stato trovato in stato di ubriachezza ed immediatamente arrestato. I campioni del suo sangue sono stati consegnati alle autorità sanitarie e si attendono i risultati delle autopsie della madre e della neonata per comprendere le cause della morte. 

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - Un medico che giunge in sala parto ubriaco è un assassino, sapeva perfettamente di non essere in grado di condurre un parto cesareo ma, ugualmente, ha giocato con la sorte effettuandolo. Fortunatamente i parenti degli innocenti deceduti hanno compreso che qualcosa non tornava, che il chirurgo era alterato dall'abuso di alcol.

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