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Charlie Gard, i medici inglesi: "Segni di deterioramento"

Nell'attesa che il giudice Peter Francis decida sul tenere in vita o meno il piccolo Charlie Gard, i medici del Great Ormond Street Hospital di Londra lanciano un nuovo segnale scoraggiante.

Esteri
Pubblicato il 15 luglio 2017, alle ore 16:00

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Charlie Gard, i medici inglesi: "Segni di deterioramento"
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La tanto attesa sentenza dei giudici dell’Alta Corte inglese circa la delicata – e quanto mai controversa – vicenda del piccolo Charlie Gard arriverà il 24 o il 25 luglio prossimo, dopo aver accuratamente valutato le risultanze del team di medici che si riuniranno la prossima settimana, mentre dal Great Ormond Street Hospital non arrivano notizie incoraggianti.

Stando alle indiscrezioni fatte trapelare dal giornalista inglese di Sky News, Joshua Rozenberg, direttamente dall’udienza tecnica avvenuta nella giornata odierna a Londra, il giudice Francis ha deciso la presenza di un medico “indipendente” al meeting di medici internazionale che dovranno chiarire una volta e per tutte se ci sono delle terapie possibili per il miglioramento della vita del piccolo neonato di 11 mesi, affetto da una rara patologia.

Nell’udienza di ieri pomeriggio è intervenuto in video-conferenza il neurologo Michio Hirano, che ha illustrato ai giudici inglesi la terapia spermentale a cui i coniugi Gard vogliono sia sottoposto il piccolo. Il prof. Hirano raggiungerà la prossima settimana Londra per parlare personalemnte con i medici che hanno in cura il piccolo, che proprio in queste ore hanno fatto sapere che sebbene Charlie sia cresciuto di peso, il suo stato di salute generale presenta dei segni di deterioramento, tali da aver incominciato a somministrare piccole quantità di morfina.

Stando a quanto detto in aula dal giudice Francis, la corte inglese ammette la collaborazione tra medici, ma non il trasferimento del piccolo senza il consenso dell’Alta Corte. Insomma, sembra che la legge si contrapponga alla medicina, in un duello dove l’etica e la dottrina giuridica si contrappongono alle ferree leggi della medicina.

In tutto questo lo schieramento dell’opinione pubblica internazionale se da un lato ha sollecitato – stando a quanto dichiarato da Connie Gard – ad una maggiore cooperazione i medici inglesi che hanno in cura il piccolo, dall’altro sembra non aver fatto piacere al giudice Francis che ha definito “sterile” il dibattito creatosi intorno alla delicata questione del piccolo.

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Cosa ne pensa l’autore
Tiziana Terranova

Tiziana Terranova - Mi domando come si possa definire "sterile" il dibattito sulla vita o la morte di un neonato, che stando ai risultati della medicina, potrebbe salvarsi. Mi domando se non siano invece i giudici chiamati a decidere sul questo caso a peccare di sterilità e miopia davanti alle nuove strade che si possono percorrere per mantenere e migliorare la vita del piccolo.

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