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Cesare Battisti è latitante dopo l’ordine di estradizione, e molti italiani si sentono presi in giro dal Brasile

Cesare Battisti, condannato all'ergastolo in Italia, viveva libero in Brasile. Con il cambio di governo, il presidente brasiliano Michael Temer ha firmato il decreto di estradizione per l'uomo che, però, è prontamente fuggito rendendosi irreperibile.

Esteri
Pubblicato il 15 dicembre 2018, alle ore 02:28

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Cesare Battisti è latitante dopo l’ordine di estradizione, e molti italiani si sentono presi in giro dal Brasile

Il presidente uscente del Brasile, Michel Temer, ha firmato un decreto di estradizione per Cesare Battisti, dopo che il magistrato supremo del tribunale federale, Luiz Fux, aveva lasciato a lui il compito di decidere se consegnare l’uomo alla giustizia italiana per scontare la pena per i quattro omicidi.

Per anni, il governo italiano ha lottato affinché venisse firmato questo decreto, e proprio ora che il decreto è stato firmato l’uomo è irreperibile e considerato latitante dal governo brasiliano. L’avvocato di Battisti ha dichiarato che sta cercando di mettersi in contatto con il suo cliente da ieri, non appena era venuto a conoscenza del mandato di arresto spiccato verso il medesimo. Un vicino di casa di Battisti è stato contattato dai giornalisti, ed ha dichiarato che è da novembre scorso che non vede l’uomo.

In Italia si sono subito scatenate delle polemiche poiché per anni hanno negato l’estradizione e, proprio nel momento in cui hanno deciso di concederla, l’uomo è sparito e nessuno sa dove sia. Si vocifera, su molti siti web, che la fuga dell’uomo potrebbe essere collegata con l’ordinanza di arresto ed estradizione.

E, mentre il popolo insorge, Mattarella ringrazia il capo di stato brasiliano per la decisione di firmare l’estradizione, dichiarando che questo gesto testimonia l’antica e solida amicizia tra Brasile ed Italia. Dichiara inoltre di apprezzare molto la decisione presa del capo di stato brasiliano, poiché consente di rendere giustizia alle vittime per le quali Cesare Battisti è stato dichiarato colpevole dello Stato italiano.

Alla popolazione non sembra strano il fatto che sia stata firmata l’estradizione, dopo che per anni si è concesso a un assassino di vivere libero. Quello che risulta difficile a comprendersi è come mai, proprio nei momenti in cui stavano compiendo tutti gli atti che lo avrebbero riportato in Italia, non si siano minimamente preoccupati di tenere sotto controllo un uomo per evitarne la fuga.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - Anch'io trovo molto strana la coincidenza tra l'inizio delle pratiche per l'estradizione di un uomo che hanno protetto ingiustamente fino ad ora e la sua improvvisa fuga, di cui si sono resi conto un mese dopo. Troppe coincidenze: già era sbagliato il fatto che non lo facessero rientrare a scontare la sua pena.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

15 dicembre 2018 - 02:39:47

Poche ciance: se all'Italia interessava davvero prendere st'assassino, avrebbero fatto come gli israeliani con Eichmann. Mandarono gli agenti del Mossad in Argentina, lo rapirono, e se lo processarono in patria.

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