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Caso di estremismo. In Russia, testimone di Geova condannato a 6 anni di carcere

Dennis Christensen è il primo fedele dei testimoni di Geova a essere condannato dopo che il governo russo ha bandito l'organizzazione religiosa dal territorio nazionale. L''accusa è grave: estremismo

Esteri
Pubblicato il 6 febbraio 2019, alle ore 17:54

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Caso di estremismo. In Russia, testimone di Geova condannato a 6 anni di carcere

Il tribunale di Oriol, in Russia, ha condannato un testimone di Geova a sei anni di reclusione per estremismo. Si tratta della prima condanna di questo tipo per un testimone di Geova in Russia. Dennis Christensen, 46 anni, era stato arrestato nel maggio del 2017, un mese dopo che la Corte Suprema aveva bandito i testimoni di Geova su tutto il territorio nazionale.

Christensen era stato arrestato durante una lettura pubblica della Bibbia, attività che non è più consentita dalle autorità russe. Nel corso del processo, la pubblica accusa aveva chiesto 6 anni e mezzo di reclusione; di meno rispetto ai 10 anni di carcere previsti per i testimoni di Geova accusati di “estremismo”.

La condanna

La Corte Suprema Russa ha definito l’organizzazione fondata dal pastore avventista Charles Taze Russel come un movimento estremista; ha vietato le loro attività religiose su tutto il territorio nazionale ed ordinato il sequestro dei beni a favore dello Stato e cagionando la fuga di centinaia di appartenenti al gruppo che hanno chiesto asilo politico in Finlandia.

ll governo russo accusa i Testimoni di Geova di essere una minaccia per i cittadini, sia per l’ordine che per la sicurezza pubblica; inoltre li accusano di incitare all’odio attraverso i loro opuscoli, di sovversone politica e di violare il diritto all’assistenza medica rifiutando le trasfusioni di sangue. Queste accuse hanno portato il governo russo a scatenare vere e propri raid armati contro il gruppo religioso americano. “Il giro di vite della Russia contro i testimoni di Geova in tutto il Paese sta prendendo ritmo”, si legge nel reportage di un giornale che indica come incerta la sorte degli imputati e i tempi di apparizione in tribunale.

Le incursioni contro i testimoni di Geova seguono uno schema ormai noto; degli uomini armati e mascherati entrano nelle case dei testimoni di Geova, li immobilizzano e, dopo aver perquisito le case e confiscati i beni, li portano in una stazione di polizia o in un ufficio investigativo per interrogatori che possono durano anche ore.

Questo atteggiamento secondo i difensori dei diritti umani viola la Costituzione Russa, che garantisce la libertà di religione. Amnesty International ha chiesto alla Russia di rilasciare Christensen immediatamente e senza condizioni. Si stima che la comunità dei Testimoni di Geova in Russia sia composta da circa 175.000 persone.

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - L'accusa di estremismo contro i testimoni di Geova da parte del governo russo si basa su alcune politiche dottrinali che il gruppo religioso predica da anni. Tra questi c'è il divieto di votare durante le elezioni politiche, l'avversione contro tutti i gruppi religiosi, l'ostilità contro i non testimoni di Geova, l'ostracismo contro coloro che abbandonano il gruppo e che spesso vengono rinnegati dai loro stessi familiari e il divieto delle trasfusioni di sangue che nel corso degli anni ha causato moltissimi decessi tra loro.

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Commenti
Dario Rigon
Dario Rigon

22 febbraio 2019 - 08:28:00

il divieto delle trasfusioni di sangue che nel corso degli anni ha causato moltissimi decessi tra loro -- FALSO

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Dario Rigon
Dario Rigon

22 febbraio 2019 - 08:27:21

l'avversione contro tutti i gruppi religiosi" - FALSO l'ostilità contro i non testimoni di Geova, - FALSO l'ostracismo contro coloro che abbandonano il gruppo - Chi abbandona ne è consapevole, quindi falso

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