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Casa degli orrori in California, 13 figli tenuti incatenati e segregati

Questa l'inquietante scoperta fatta dalla polizia di Perris, un paesino della California, dopo che una ragazzina di 17 anni era riuscita a fuggire dalle grinfie dei genitori aguzzini, poi arrestati per tortura e maltrattamento su minori.

Esteri
Pubblicato il 16 gennaio 2018, alle ore 10:02

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Casa degli orrori in California, 13 figli tenuti incatenati e segregati

Diversi film hanno fondato il loro successo sulla figura della “casa degli orrori“. Tuttavia, è decisamente reale – sebbene altrettanto inquietante – quello che si è scoperto in una casetta della media borghesia californiana, ove la polizia ha rinvenuto 13 figli tenuti in catene dai genitori, in condizione di forte malnutrizione.

La vicenda in questione, trapelata nelle corse ore grazie a diversi quotidiani online di lingua inglese (tra cui il Mirror), si è verificata a Perris, una piccola cittadina californiana a 110 km da Los Angeles: qui, da una casa ubicata in un quartiere della media borghesia, stuccata secondo lo stile spagnoleggiante, nelle scorse ore è riuscita a fuggire una ragazzina, di 17 anni (benché sulle prime, a causa della denutrizione, fosse stata ritenuta di 10 anni), che – procuratasi un cellulare – ha allertato la polizia, spiegando che – a casa sua – i genitori, Dabid Allen Turpin (57 anni) e Louise Anna Turpin (49 anni), tenevano prigionieri i suoi fratelli.

Lo sceriffo della contea di Riverside ha raccontato che i suoi uomini, dopo aver fatto irruzione nella casa indicata, in ambienti bui e dall’odore nauseabondo, hanno trovato, incatenati e lucchettati (in alcuni casi, al letto), non solo bambini: dei tredici figli della coppia, 7 erano adulti dai 18 ai 29 anni, e gli altri 6 erano effettivamente dei bambini, tra cui un piccino di 2 anni. In ogni caso, tutti sono apparsi fortemente provati e malnutriti: per questo motivo, dopo essere stati rifocillati, assistiti dai servizi di protezione per l’infanzia e per gli adulti, sono stati portati in due ospedali della zona, per ulteriori accertamenti.

La coppia è stata arrestata secondo l’articolo 206 del codice penale della California, per tortura e maltrattamenti su minori, e condotta nel centro di detenzione “Robert Presley” di Riverside, con il giudice che ha fissato, per ognuno dei due degeneri genitori, una cauzione di 9 milioni di dollari.

Al momento, le indagini stanno facendo luce sul passato della famiglia che, nelle foto ufficiali era apparsa essere normale e che, dai seggiolini montati nelle auto, sembra portasse in giro i figli più piccoli: in passato, il capo famiglia per ben due volte aveva dichiarato bancarotta, ma non è dato sapere se ciò possa in qualche modo esser connesso con la condotta inqualificabile della coppia.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - La vicenda in questione è, a tratti, assurda: cosa può aver indotto una coppia, che era apparsa normale seppur riservata, a incatenare i propri figli, affamandoli e privandoli delle dovute cure? Depressione? O sadismo fine a se stesso? Di sicuro, ora che questi ragazzi sono liberi, occorrerà lavorare un bel po' sulla loro psiche affinché dimentichino quest'incubo.

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