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Canada, disabile umiliato dai compagni di scuola: immagini choc nel web

Un ragazzo di 14 anni disabile dalla nascita è stato ripetutamente umiliato dai compagni di classe. Le immagini condivise nel web testimoniano la vittima mentre fa da ponte in un ruscello durante una gita scolastica.

Esteri
Pubblicato il 13 novembre 2018, alle ore 13:21

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B.C. è un ragazzino di soli 14 anni canadese affetto da paralisi celebrale dalla nascita e, per questo, vittima dei bulli nella sua scuola. Una vicenda che è già stata denunciata dai genitori del ragazzo, ma che non ha visto alcun provvedimento da parte dell’istituto frequentato dalla vittima. A scatenare l’indignazione pubblica, che ha obbligato così la scuola a prendere provvedimenti, delle foto choc condivise nei social.

È stato un amico dei genitori di B.C. a pubblicare sul suo profilo social di Facebook le foto che raffigurano l’ennesima umiliazione subita dal bambino. Grazie a questo coraggioso atto, migliaia di persone si sono arrabbiate e hanno fatto sì che la scuola frequentata dai bulli prendesse provvedimenti sospendendo i responsabili riconosciuti nelle immagini. 

Umiliato in gita scolastica

Il 14enne, disabile dalla nascita, è da tempo vittima dei bulli nella sua classe. Nonostante avesse raccontato tutto ai genitori, ed informato della situazione il preside dell’istituto, la famiglia non ha mai visto prendere alcun provvedimento per tutelare il figlio. Ciò che ha fatto scatenare l’indignazione pubblica riguardo questa triste storia, è l’ennesima umiliazione subita dal 14enne, che è stata pubblicata sui profili social da un amico di famiglia.

L’uomo ha condiviso il video che raffigura B.C. disteso su un ruscello mentre fa da ponte con il suo corpo agli altri alunni. Obbligato a rimanere sull’acqua congelata, gli altri ragazzini saltano sulla sua schiena per attraversare quel tratto bagnato, alcuni di loro ridono, e un altro studente lancia una pietra alla vittima. Delle immagini che hanno indignato migliaia di persone e, grazie a questa reazione, il preside dell’istituto ha sospeso gli alunni che sono stati riconosciuti nel filmato.

Il responsabile della condivisione del video parla ai genitori di questi ragazzi, affermando di aver fallito nel crescere questa nuova generazione. Ammonisce i compagni del 14enne, ricordando loro che chi nasce con una determinata disabilità dovrebbe trovare una spalla ed un aiuto al suo fianco, invece delle umiliazioni continue che B.C. ha ricevuto. La famiglia, nonostante i provvedimenti presi, si dice avvilita per la reazione della scuola che ha aspettato così a lungo prima di muoversi per proteggere il figlio, facendo finta di non vedere la situazione fino a quel momento.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Davvero una storia molto triste, sia per il ragazzino che a soli 14 anni ha dovuto subire tanto, e sia per sapere che la scuola frequentata da vittima e bulli ha aspettato di essere obbligata a prendere dei provvedimenti a riguardo. I genitori dovrebbero fidarsi dell'istituto in cui mandano i propri figli, e la scuola dovrebbe essere la prima ad impegnarsi per educare i propri studenti. L'educazione non deve riguardare solo la conoscenza, ma anche l'umanità.

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