Clamoroso in California: arriva una proposta per giustiziare le persone in base al loro orientamento sessuale. Promotore della delirante iniziativa è Matt McLaughlin, avvocato di Huntington Beach, che sembra davvero aver preparato tutta la documentazione necessaria a far sì che la proposta possa venire effettivamente messa ai voti. La sua crociata contro i gay sembra quindi essere tecnicamente legale, almeno finora. A riferirlo è l’edizione online del The Guardian. L’iniziativa ha preso il nome di “Sodomite Suppression Act” (“Legge di Soppressione dei Sodomiti”) ed è attualmente al vaglio di Kamala Harris, Procuratore Generale di Stato del Dipartimento di Giustizia della California, la quale sembra però non avere l’autorità necessaria a bloccarla. L’ultima spiaggia è dunque rappresentata dalla Corte Suprema dello Stato, che ha il potere di bloccare qualsivoglia proposta che violi la Costituzione statale, prima che questa venga messa al voto.
Il nocciolo del Sodomite Suppression Act è il seguente: “Qualsiasi persona tocchi consapevolmente un’altra persona dello stesso sesso per ottenere gratificazione sessuale, sia messa a morte con un proiettile in testa, o con ogni altro metodo sia ritenuto opportuno”. Una proposta allucinata, frutto della mente fanatica di McLaughlin, il quale esercita la professione di avvocato sin dal 1998. Lo stesso legale statunitense ha infatti specificato che: “E’ meglio che sia solo il criminale a morire, piuttosto che tutti noi, uccisi dall’ira di Dio”. Motivazioni insomma che si commentano da sole, tanto più se messe in relazione con la guerra ideologica intrapresa di recente proprio negli USA in primis, contro ogni forma di estremismo religioso.
Secondo la proposta già ribattezzata come “shoot the gays” (spara ai gay), sarebbe un crimine anche manifestare il proprio supporto nei confronti dei diritti degli omosessuali, un reato per il quale sarebbe prevista una pena di 10 anni di detenzione, compresi la successiva espulsione dallo Stato ed una multa di un milione di dollari. Inoltre essere “sodomita” o fare “propaganda sodomitica”, si legge nella documentazione, comporterebbe l’interdizione dai pubblici uffici, da qualsiasi eventuale pubblico impiego e la deprivazione dei diritti del cittadino.
Lo stesso The Guardian ha sottolineato che McLaughlin abbia pagato 200 dollari di tasca propria, lo scorso Febbraio, per far sì che la proposta venisse inserita nelle votazioni che si terranno nel Novembre del 2016. Secondo l’iter burocratico, il Procuratore Generale avrà il compito di preparare un sommario di 100 parole per descrivere l’iniziativa, ed inviarla al Segretario di Stato. Da lì la proposta dovrà raccogliere almeno 356.000 firme valide nell’arco di 90 giorni per poter essere presa in considerazione. Ed è solamente a quel punto che la Corte Suprema potrebbe intervenire, negando al referendum la possibilità di approdare al voto.
Riguardo all’allucinata proposta dell’avvocato di Huntington Beach, desideroso di sterminare la popolazione gay per timore di un qualche castigo divino, è intervenuto il Senatore californiano e membro della comunità LBGT Ricardo Lara, che ha così commentato l’intera vicenda: “Io sono a favore della libertà di parola, ma richiedere l’esecuzione approvata dallo Stato di una classe protetta, pone al centro della questione l’indole ed il giudizio del promotore (dell’iniziativa)“.
Non è tuttavia la prima volta che McLaughlin fa parlare di sé per il suo fanatismo religioso: già nel 2004 aveva proposto un’iniziativa per far inserire la Bibbia di Re Giacomo (la traduzione inglese della Bibbia per antonomasia) all’interno dei testi scolastici delle scuole della California; una vicenda ripresa allora dal quotidiano Los Angeles Times. All’epoca l’avvocato aveva cercato di convincere così gli scettici: “Anche se non credete nei suoi insegnamenti, sarete concordi sul fatto che includa un ricco uso di termini inglesi”, affermando parallelamente di volerla inserire solo quale esempio di “buona letteratura”, e di non avere alcuna intenzione di indottrinare gli studenti. Nice try boy.
Rimane ora da vedere come lo zelante avvocato difenderà la propria proposta di sterminare la popolazione gay, allo scopo di evitare la fantomatica punizione divina.