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Bulle costringono una 13enne a leccare le scarpe e a subire percosse ed umiliazioni. La scuola tace

La 13enne è stata picchiata, umiliata, ed insultata davanti a tutti: il video è stato pubblicato sui social. La madre ha denunciato la situazione alla scuola 30 volte, ma è sempre stata ignorata. La sua ultima speranza è stata farne un caso mediatico.

Esteri
Pubblicato il 11 febbraio 2019, alle ore 13:34

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Bulle costringono una 13enne a leccare le scarpe e a subire percosse ed umiliazioni. La scuola tace

Ennesima storia di bullismo: la vittima è una 13enne britannica, Holly Lavell. La ragazza in seguito a numerosi atti di bullismo di cui è stata vittima si è confidata con la madre, Taryn. Venuta a conoscenza di quello che la figlia era costretta a subire, la mamma si è rivolta all’istituto scolastico per denunciare l’accaduto.

La risposta della scuola ha sconvolto la donna. A tutte le 30 denunce di bullismo, la risposta è stata “non facciamo nulla e lasciamo che la cosa si risolva da sola“.

Le violenze subite

Il gruppetto che ha preso di mira la 13enne si divertiva a filmare e pubblicare sui social i video delle angherie che la ragazzina era costretta a subire. Tra le numerose violenze ed aggressioni fisiche messe in atto, era previsto che la ragazzina fosse umiliata fino al punto di farle leccare le loro scarpe: in più, le hanno bruciato la cravatta, e l’additavano come una persona affetta dalla “rabbia” (alla stregua di un cane).

Nell’ultimo video pubblicato, si vede una delle bulle colpire Holly ed immediatamente dopo si sente l’ordineleccami le scarpe, se ti rifiuti ti prendo a pugni e ti spezzo un braccio“. Dopo quel video, la ragazza ha continuato ad avere degli incubi notturni e non è più stata la stessa.

Taryn racconta di fare fatica a vedere i video, e si dichiara esausta dall’atteggiamento della scuola, perciò ha deciso di denunciare i fatti all’autorità affinché venga fatto qualcosa per il bullismo. La donna ha deciso di portare via la figlia da quella scuola, e di non mandarla mai più all’interno di quell’istituto, ma ritiene che la situazione e l’atteggiamento della scuola debbano essere resi pubblici affinché la gente possa fare le proprie valutazioni.

La ragazza è visibilmente provata da quanto subito, e rifiuta l’ingresso in qualunque scuola. La madre dichiara “Neanche io riesco a vedere quei video, i ragazzi finiscono per uccidersi per cose come queste“.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - È orribile: il bullismo è ormai sempre più frequente. In genere la scuola si giustifica dicendo di non essersi resa conto di quanto stesse accadendo, ma in questo caso la situazione è ben peggiore, perché la scuola ha scelto d'ignorare ben 30 denunce. Reputo inaccettabile questi atteggiamenti da parte della scuola: il bullismo va fermato e contrastato sempre.

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Commenti
Alessio Riboldi
Alessio Riboldi

13 febbraio 2019 - 09:52:31

Sono d’acco Con Te, mi colpisce anche la crescente cattiveria femminile .Intendiamoci c’e Sempre stata e sempre ci sarà, io stesso più volte sono stato spettatore di quelle scenette tra ragazze e tra donne che non Ti dico, ma li è più un discorso di rivalità femminile, invidie, gelosie, spesso ingigantito da altre donne che si divertono ad aizzarle ancora di più e vedere fino a che punto arrivano.Ma un conto sono appunto le invidie, le gelosie, le rivalità, le classiche tirate di capelli...ben altra cosa è il bullismo sempre più dilagante è sempre più vergognosamente impunito

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