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Brasile: rapinatori di banca legano gli ostaggi alle macchine come scudi umani durante la fuga

Una gang di 20 criminali ha rapinato in contemporanea 3 banche in Brasile, prendendo diversi ostaggi e legadoli sui tettucci della macchine usate per la fuga. Due morti tra i civili ed uno tra i rapinatori, che hanno disseminato bombe nella città.

Esteri
Pubblicato il 31 agosto 2021, alle ore 12:30

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Brasile: rapinatori di banca legano gli ostaggi alle macchine come scudi umani durante la fuga

Orrore in Brasile, dove una violenta banda di criminali ha organizzato tre colpi in altrettante banche utilizzando gli ostaggi come scudi umani durante la fuga e disseminando bombe nel loro percorso. Il bilancio provvisorio delle violente rapine è al momento è di due morti tra i civili ed un morto tra i rapinatori.

La vicenda si è svolta nella città di Araçatuba, dove circa 20 rapinatori armati di pistole, bombe e droni hanno rapinato tre banche del centro città a cominciare dalla mezzanotte di lunedì. I sospetti hanno attaccato il comando locale di polizia e bloccato le strade della città bruciando automobili per la strada, evitando così che potessero arrivare rinforzi.

In seguito hanno rapito diversi ostaggi tra i presenti terrorizzati, facendoli camminare per strada in fila indiana dietro minaccia di pistola e legandoli sui tettucci delle macchine della banda. Gli ostaggi sono stati utilizzati come scudi umani per evitare che la polizia sparasse sulle auto durante la fuga. Al momento non è chiaro il destino degli ostaggi, dei quali non si hanno più notizie.

Non contenti, i rapinatori hanno anche disseminato bombe ad infrarossi in diversi punti del loro percorso per evitare che la polizia li seguisse. Le due vittime identificate tra i civili sono Renato Bortolucci, 38enne padre di due figli, e Marcio Victor, insegnante di educazione fisica figlio di un investigatore. Bortolucci, che gestiva una pompa di benzina, aveva lasciato la moglie alla cassa per uscire e filmare la fuga dei ladri, quando i rapinatori lo hanno ucciso a colpi di pistola. Victor era invece a bordo della sua moto quando è stato ucciso dai criminali.

La terza vittima è uno dei membri della gang, ucciso durante uno scontro a fuoco con la polizia nella località rurale di Taveira. Quattro civili sono stati feriti, tra cui un 25enne che ha fatto esplodere inavvertitamente una delle bombe passandoci accanto con la moto e che ha perso una gamba in seguito all’esplosione. Un 28enne è stato colpito da un proiettile all’addome, ma è in condizioni stabili, un 31enne è stato colpito al viso e alle braccia ed è in condizioni gravi, così come un 38enne colpito alle braccia, gambe e in testa.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - La crudeltà delle persone non ha mai fine, immagino che i poveri ostaggi siano stati tutti uccisi una volta raggiunto il luogo prescelto per la fuga, tanto questi hanno dimostrato a non aver problemi ad ammazzare chiunque, perché lasciare vivi dei testimoni? Povera gente, chissà che paura hanno avuto, legati sui tettucci come dei portapacchi.

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