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Brasile, murata nuda nel sottoscala di un cantiere: è stata strangolata con una maglia

Il corpo di una ragazza 25enne, data per dispersa il 27 settembre, è stato ritrovato nudo in un cantiere in Brasile. La donna è stata murata all'interno di un sottoscala di un cantiere in costruzione.

Esteri
Pubblicato il 9 ottobre 2021, alle ore 14:28

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Brasile, murata nuda nel sottoscala di un cantiere: è stata strangolata con una maglia

Strangolata e murata nel sottoscala di un cantiere in costruzione. E’ quanto accaduto a Joice Maria da Glòria Rodrigues, 25 anni, madre di due bambine. La giovane era sparita il 27 settembre in Brasile.

Un muratore ha confessato di aver ucciso la ragazza dopo aver avuto un rapporto sessuale con la stessa. Complice dell’occultamento l’appaltatore della palazzina in costruzione.

Chi era Joice Maria 

Joice era una giovane stduentessa, moglie di Gabriel, madre di 2 bimbe piccole. Dopo essere andata a trovare il nonno a Sao Vicente, vicino alla capitale brasiliana Sao Paolo, il 27 settembre scorso la donna è sparita. Il 5 ottobre gli operai di un cantiere in costruzione si sono resi conto di un cattivo odore, proveniente da un sottoscala murato.

Così hanno sfondato il muro e hanno ritrovato il cadavere nudo di una ragazza. Gli inquirenti, a quel punto, hanno interrogato tutti i lavoratori della ditta di costruzione, fino a che uno di loro ha confessato. Un muratore di 56 anni ha ammesso di aver strangolato la ragazza con una maglietta. L’assassino avrebbe, poi, coinvolto un altro uomo per murare la donna nel sottoscala, anche se l’uomo accusato ha respinto quanto dichiarato dall’omicida. La polizia brasiliana sospetta che il muratore abbia abusato della ragazza e non che si sia trattato di un rapporto sessuale consensuale.

La ricostruzione degli inquirenti

Secondo gli inquirenti, che hanno provato a ricostruire l’accaduto, Joice Maria è stata uccisa dopo aver avuto una lite con l’uomo che, in seguito, aiutato dall’appaltatore, avrebbe nascosto il corpo. Sul luogo del delitto non sono stati ritrovati gli indumenti della vittima ma solo un paio di mutandine e delle buste di plastica contenenti cocaina. Nei giorni successivi all’omicidio, i due hanno continuato a lavorare come se niente fosse, mentre attualmente sono sottoposti al regime di custodia cautelare.

I messaggi di cordoglio

Tanti i messaggi di cordoglio per Joice Maria. La suocera ha scritto su Facebook: “Ci mancherai moltissimo, ti ameremo per sempre mia unica nuora. Così ti piaceva farti chiamare”, mentre gli amici scrivono: “Chi l’ha conosciuta sa quanto fosse felice, dove è arrivata. Amava la sua famiglia più di ogni altra cosa, faceva sempre ridere la gente, era forte e otteneva sempre ciò che voleva, sempre disposta a aiutare gli altri”. Un ennesimo femminicidio che mette in luce quanto forte sia questa piaga nel mondo.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Ennesimo femminicidio, ennesima donna abusata, uccisa e murata. Non ci sono davvero parole per descrivere quanto la violenza sulle donne sia radicata e drammatica. Quante altre donne dovranno morire prima che le istituzioni si decidano a prendere dei provvedimenti più incisivi? Riposa in pace Joyce Maria e veglia sulle tue piccole e su tuo marito.

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