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Brasile, il Premier Jair Bolsonaro rischia di essere messo in stato d’accusa per crimini contro l’umanità

La Commissione d'inchiesta del Congresso brasiliano mette sotto accusa la gestione della pandemia da parte del Primo Ministro, Jair Bolsonaro. Con il suo negazionismo il Premier avrebbe causato la morte di 600.000 persone, numerosi i capi d'accusa.

Esteri
Pubblicato il 20 ottobre 2021, alle ore 12:53

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Brasile, il Premier Jair Bolsonaro rischia di essere messo in stato d’accusa per crimini contro l’umanità

Quella che arriva dal Brasile è una notizia, che, in un certo senso, ci si aspettava. In queste ore la Commissione d’inchiesta del Congresso ha fatto sapere di voler procedere contro il Premier Jair Bolsonaro. Il Primo Ministro rischia di essere messo in stato di accusa per crimini contro l’umanità, in quanto con il suo negazionismo sulla pandemia di Covid-19 avrebbe causato qualcosa come 600.000 decessi. Il capo della Commissione, Renan Calheiros, ha riferito di aver presentato nuove accuse contro Bolsonaro. 

Secondo quanto riferisce il New York Times, le accuse nei confronti del Premier sono lecito, epidemia con morti, uso irregolare di fondi pubblici, violazione delle misure sanitarie e istigazione alla criminalità, oltre a falso ideologico in atti d’ufficio e, per l’appunto, come già detto in apertura,  crimini contro l’umanità. Le persone che potrebbero finire in stato d’accusa, oltre al Premier, sono in tutto 69, tra cui tre figli del presidente. 

Farmaci dall’efficacia non testata

Le persone che sono nel mirino della Commissione comprendono sia funzionari governativi attualmente in servizio che ex. Il Brasile, sin dall’inizio della pandemia, non ha mai cercato di frenare l’avanzata dei contagi con lockdowns o restrizioni alle libertà individuali, e per questo risulta ancora oggi uno dei Paesi più colpiti al mondo dall’epidemia. 

Soltanto qualche governatore locale prese l’iniziativa di chiudere per qualche settimana i locali pubblici, ma nulla di più. In breve la situazione della vita sociale è tornata normale, mentre tutto il mondo, o quasi, era in lockdown. “Molte di queste morti si potevano prevenire. Sono personalmente convinto che sia responsabile dell’escalation del massacro” – così ha detto alla stampa Renan Calheiros parlando di Bolsonaro. Il Premier avrebbe anche promosso delle cure contro il Covid con farmaci dall’efficacia non testata, come l’idrossiclorochina, provocando un ritardo di mesi nell’inizio della campagna vaccinale. 

Intanto il figlio del presidente, Flàvio Bolsonaro, ha bollato come militanti politici le persone che in Commissione hanno testimoniato di aver perso un loro caro a causa del Covid-19. Adesso la relazione conclusiva sarà inviata al procuratore, che è l’unica autorità preposta per giudicare le persone accusate dalla Commissione. Dopo il parere del procuratore si saprà se il Premier Bolsonaro sarà messo in stato d’accusa o meno.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Il Brasile non ha mai adottato nessuna restrizione per fermare la pandemia, e per questo ancora oggi risulta una delle nazioni più colpite dal Covid-19. Il virus nel territorio brasiliano è dilagato dappertutto, arrivando anche in Amazzonia, dove ha provocato una strage. Se il Premier verrà messo in stato d'accusa per lui si prospetta un futuro davvero difficile.

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