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Brasile: gemelli siamesi uniti al cervello separati in un intervento "futuristico"

I fratelli Bernardo e Arthur Lima, di 3 anni, sono nati con teste e cervelli congiunti. I gemelli siamesi sono stati separati con successo, in un'operazione "futuristica" che ha impiegato quasi 100 medici e 27 ore, una delle più complesse mai realizzate.

Esteri
Pubblicato il 1 agosto 2022, alle ore 22:02

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Brasile: gemelli siamesi uniti al cervello separati in un intervento "futuristico"

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Un incredibile intervento “futuristico” ha consentito la separazione di due gemelli siamesi brasiliani, nati con le teste ed i cervelli fusi tra loro. L’incredibile operazione sui fratellini Bernardo e Arthur Lima, di tre anni, è avvenuta a Rio de Janeiro, ed ha impiegato un team di quasi 100 medici e un intervento durato più di un giorno.

I bambini, che hanno quasi quattro anni, sono nati craniopagi, una rarissima forma di congiunzione nei gemelli siamesi, e sono in cura da circa due anni e mezzo dal dottor Gabriel Mufarrej presso l’Istituto Estadual do Cerebro Paulo Niemeyer in Brasile. La coppia ha subito sette interventi, sotto la supervisione del chirurgo pediatrico britannico Noor ul Owase Jeelani.

Per la separazione sono stati quasi 100 i medici che hanno operato i bambini, in un intervento durato 27 ore. Si tratta di uno dei processi di separazione più complessi mai realizzati, conferma l’ente di beneficenza Gemini Untwined, che ha finanziato l’intervento. Prima che i bambini entrassero sotto i ferri, i chirurghi di Londra e Rio hanno passato mesi interi a sperimentare tecniche, usando proiezioni di realtà virtuale delle teste dei gemelli realizzate sulla base di risonanze e tac.

Il Dottor Jeelani ha descritto la procedura come “futuristica”. “È grandioso vedere l’anatomia e provare l’operazione prima di mettere i bambini a rischio, potete immaginare quanto sia rassicurante per un chirurgo”, ha commentato. “Queste operazioni sono considerate le più difficili del nostro tempo, e poterle realizzare in realtà virtuale sembra incredibile“.

Dopo la separazione, la pressione e i battiti dei due bambini sono aumentati a dismisura, fino a che, quattro giorni dopo, i bambini non sono stati riuniti ed hanno potuto stringersi le mani. Il Dr. Jeelani conferma che Bernardo e Arthur stanno bene, e stanno recuperando in ospedale prima dei sei mesi di riabilitazione che li aspettano. I due sono i craniopagi più grandi ad essere mai stati separati.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Assolutamente incredibile, ogni giorno sono sempre più stupita ed ammirata da come il progresso nella medicina riesce a salvare vite che prima erano condannate, e come la tecnologia aiuti in questo campo a fare passi da gigante. Tantissimi auguri a questi due bambini, spero che abbiano una vita piena e felice.

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