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Bodybuilder russo rischia la vita per le sostanze iniettate sui bicipiti per assomigliare a Superman

Il 25enne Kirill Tereshin rischia la vita a causa delle sostanze che si è fatto iniettare sui bicipiti per ottenere braccia muscolose e assomigliare a Superman. La scorsa settimana durante un combattimento i suoi muscoli sono esplosi.

Esteri
Pubblicato il 18 settembre 2021, alle ore 19:56

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Bodybuilder russo rischia la vita per le sostanze iniettate sui bicipiti per assomigliare a Superman

Il 25enne Kirill Tereshin è stato avvisato dai medici che la sua vita sarà a rischio se non deciderà di rimuovere le sostanze che si è fatto iniettare nei bicipiti per aumentare drasticamente le dimensioni delle sue braccia. L’uomo, un ex soldato russo soprannominato Popeye cioè Braccio di Ferro, proprio a causa dell’aspetto provocato dalle iniezioni, è un Bodybuilder e lottatore che ha fatto ricorso alle iniezioni per somigliare a Superman.

Il 25enne si è fatto iniettare sui muscoli delle braccia litri di olio e silicone, ma adesso paga il prezzo della sua scelta rischiando di perdere l’uso di entrambe le braccia o conseguenze ancora peggiori. In una precedente operazione si è fatto già rimuovere i falsi tricipiti che aveva ottenuto tramite la stessa procedura, ma ora dovrà affrontare molteplici interventi per rimuovere i pericolosi impianti dai bicipiti.

Sei i litri di Synthol, sostanza sintetica da iniettare priva di steroidi che non è assimilabile dal corpo umano e quindi permane nei muscoli per molto tempo facendoli ingrossare, che Kirill si è fatto iniettare nei muscoli, tre per ciascun braccio. La sostanza è arrivata a saturare i muscoli e penetrare la pelle, bloccando così il flusso sanguigno e causando in lui dolori e febbre.

Durante un combattimento di arti marziali della scorsa settimana, i muscoli dell’uomo sono esplosi in un video che ha fatto il giro del web.Sono esplosi i muscoli durante il combattimento. Questa è la fine della partita“, ha commentato il 25enne russo in un filmato sui social pubblicato dopo il combattimento, che è stato interrotto in seguito al suo incidente.

Il chirurgo Dmitry Melnikov ha avvisato l’ex soldato che i rischi di complicazioni sono molti alti, ma non agire non aiuterà il paziente, in quanto “una sostanza tossica che rimane nel corpo a lungo termine può causare complicazioni ai reni e portare alla morte. In seguito all’intervento, il 25enne perderà la massa muscolare, ma potrà mantenere la possibilità di muovere le braccia.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Secondo me ci vuole la galera per i dottori che accettano di fare procedure del genere sulle persone. Non è normale e non è accettabile che ci si approfitti così delle malattie mentali della gente, perché sono persone che soffrono di gravi dismorfie e hanno bisogno di cure psichiatriche, non di chirurghi macellai.

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