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Bimba di 10 anni si impicca, lascia una lettera alla madre: "Volevi che non fossi mai nata, voglio renderti felice"

La vicenda è accaduta in Messico, accanto al corpo della bambina è stata trovata una lettera ove la piccola ha illustrato, lucidamente, perchè ha deciso di togliersi la vita.

Esteri
Pubblicato il 11 gennaio 2019, alle ore 17:50

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Bimba di 10 anni si impicca, lascia una lettera alla madre: "Volevi che non fossi mai nata, voglio renderti felice"

Una vicenda straziante che dovrebbe divenire un monito per tutti i genitori: le parole hanno peso e posso ferire come lame. In Messico una bambina di 10 anni si è suicidata e, in una drammatica missiva trovata accanto al suo corpo senza vita, ha spiegato in modo esaustivo la motivazione del gesto: voleva rendere la sua mamma la donna più felice al mondo.

Le autorità di Aguascalientes, città del Messico centro-occidentale, capitale dello stato omonimo, dove la bimba viveva con la mamma, stanno indagando sulla sua morte, anche se la causa del decesso, strangolamento per impiccagione, risulta acclarata. 

La bimba si è impiccata lo scorso 6 gennaio, nel giorno del Three Kings Day, o “El Dia de Reyes”, un festival popolare messicano caratterizzato dallo scambio di doni: la ricorrenza rappresenta l’apice del periodo natalizio e commemora i tre saggi che hanno viaggiato da lontano, portando doni per il piccolo Gesù bambino. I media locali riportano che la fanciulla era angustiata per la vita che la madre stava conducendo ed ha pensato che la sua dipartita potesse alleviare la sofferenza visto che la donna soleva ripeterle che la sua nascita era stato un errore.

La lettera scritta dalla bambina 

Cari Santos Reyes, chiedo solo che la mia mamma sia la donna più felice del mondo dopo che io sarò morta, perché io sono solo un imbarazzo e una vergogna nella sua vita da quando sono nata, perché sono io il motivo per cui papà è andato via di casa. Voglio chiedere a mia madre di stare tranquilla e di non lavorare molto, il regalo migliore che posso chiedere è la sua felicità. Spero che un giorno ti ricordi di me e quando sarai in cielo, finalmente, mi abbraccerai” ha scritto la bambina.

La piccola ha concluso la lancinante lettera scrivendo che il suo dono renderà felice la mamma che ripeteva sovente come sarebbe stato meglio se non fosse mai nata: l’immenso amore della bimba tracima nelle parole d’affetto finali, ove la sua morte è vista come il dono più lieto. 

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - Le parole feriscono, lacerano la sensibilità dei bambini che talvolta son portati a cercare una soluzione a quell'assurda negazione d'amore. La madre ripeteva alla piccola quell'orribile frase, la incolpava della fuga della padre, scaricava ogni colpa sulle spalle di un'innocente venuta al mondo non certo per sua scelta. Se fossi quella donna penserei immediatamente al suicidio.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

11 gennaio 2019 - 18:06:00

Pensiero condivisibile.

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