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Bill Gates: "Dovremmo aiutare i migranti a casa loro"

In un’intervista al quotidiano tedesco Die Welt, il fondatore di Microsoft - Bill Gates - ha parlato dei flussi migratori che stanno giungendo in Europa, e di come il fenomeno sia divenuto ingestibile.

Esteri
Pubblicato il 8 luglio 2017, alle ore 13:40

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Bill Gates: "Dovremmo aiutare i migranti a casa loro"
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In un’intervista rilascita al giornale tedesco “Die Welt”, Bill Gates ha espresso la sua visione sulla situazione europea, sui flussi migratori, affermando che il fenomeno sia divenuto oramai ingestibile, gli aiuti diretti ai paesi dai quali provengono i migranti, uniti ad iniziative atte a scoraggiare gli spostamenti verso l’Unione, potrebbero essere parte della soluzione.

Da una parte tu puoi mostrare generosità e accogliere i rifugiati, ma più sei generoso, più il mondo se ne accorgerà e alla fine questo motiverà più persone a lasciare l’Africa. L’Europa deve rendere più difficile per gli africani raggiungere il continente attraverso le attuali rotte di passaggio.” Gates illustra come la tumultuosa crescita demografica in Africa si trasformerà in una ingestibile pressione migratoria sull’Europa, gli Stati possono ovviare a tale previsione incrementando, in modo consistente, gli aiuti per lo sviluppo delle terre africane.

Bill Gates da 17 anni sostiene attivamente i Paesi da cui partono i flussi di migranti: enuncia che occorre fare presto, l’Europa non è più in grado di fronteggiare le persone che in Africa sono già pronte a partire. Nel 2000, insieme alla moglie, ha dato vita alla “Bill & Melinda Gates Foundation“, l’organizzazione di beneficenza privata con un patrimonio operativo di 40 miliardi di dollari.

Nell’intervista ha detto che occorrere investire maggiormente in Nigeria, paradigma dell’Africa, coi suoi problemi e le sue potenzialità: il gruppo terrorista Boko Haram rappresenta un pericolo imminente, la classe media però è decisamente forte e possiede un governo discreto.

Nel 2015 l’ Ue aveva stanziato 2,4 miliardi alla voce cooperazione allo sviluppo, la Fondazione di Gates, nel medesimo anno, era arrivata a spendere 5,1 miliardi di dollari, per numerosi progetti sanitari, sociali, di sostegno all’agricoltura e alla formazione professionale. Un anno fa il fondatore di Microsoft aveva elogiato la strategia Merkel rispetto alla gestione dei migranti: adesso le condizioni mutate hanno fatto cambiare idea anche a Gates.

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - Come dare torto a Bill Gates, solamente cercando di risollevare i Paesi da dove maggiormente partono i migranti, è possibile trovare una soluzione: ma vi sono troppi interessi in ballo che bloccano da sempre l'emancipazione, la fioritura di taluni Stati africani, vittime di oppressori, politiche scellerate, sfruttati dalla super-potenze come discariche.

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