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Belgio: la polizia sequestra troppa cocaina, gli inceneritori non bastano per distruggerla

Dopo che quasi 100 tonnellate di cocaina sono state sequestrate ad Anversa, il principale hub globale per importare droga dall'America Latina, le autorità non riescono a smaltire velocemente le scorte. Si teme che pericolose gang possano rapinare i depositi.

Esteri
Pubblicato il 22 novembre 2022, alle ore 12:03

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Belgio: la polizia sequestra troppa cocaina, gli inceneritori non bastano per distruggerla

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Una situazione che ha dell’incredibile si è presentata in Belgio, dove la quantità di cocaina sequestrata dalla polizia è tale che gli inceneritori esistenti non bastano a soddisfare il fabbisogno di distruggere la sostanza. Ad affermarlo le autorità del paese, che lunedì hanno confermato che si stanno accumulando pericolosi depositi di droga che potrebbero diventare oggetto di rapina.

La polizia locale sta continuando a sequestrare la droga dai contrabbandieri che operano attraverso il porto di Anversa. La cocaina arriva dall’America Latina tramite mare, e viene intercettata al porto della città, che è il principale porto di passaggio per le merci importate in Europa dal Sud America. I suoi collegamenti marittimi esistenti hanno fatto sì che i cartelli della droga colombiani abbiano deciso sempre più spesso di utilizzare la città come hub globale per importare cocaina destinata a mercati redditizi in Europa, Russia e Medio Oriente.

Alla massiccia scorta della polizia è stato dato il soprannome di “cocaine-berg”, cioè “montagna di cocaina“, con oltre 100 tonnellate che si stima saranno raggiunte entro la fine dell’anno, per un valore di milioni di euro. “C’è un problema con la capacità dell’inceneritore“, ha detto alla stampa il portavoce del servizio doganale belga Francis Adyns, confermando però le notizie della stampa locale che promettevano che “è in arrivo una soluzione strutturale“.

Le autorità stanno lavorando rapidamente per distruggere i sequestri, ma Francis Adyns rivela che per incenerire la cocaina “ci sono degli standard ambientali da rispettare“. Funzionari del governo regionale delle Fiandre hanno affermato che un piano ufficiale di smaltimento delle scorte potrebbe essere annunciato già martedì 21 novembre.

Le autorità temono che i depositi utilizzati per immagazzinare la droga sequestrata possano diventare obiettivi di rapine da parte di potenti bande criminali che cercano di recuperare i loro lucrosi carichi. Secondo i resoconti della stampa locale, sospetti membri di gang sono stati visti usare droni per esplorare i depositi doganali che ospitavano cocaina sequestrata.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Mi immagino che sicuramente ci siano moltissime persone interessate a cercare di rapinare questi depositi, sia quelle alle quali la cocaina è stata sequestrata, che quelle che hanno semplicemente la voglia di rubarla per smerciarla e farci diversi milioni di euro. Non vorrei mai essere la persona incaricata di fare da guardia a questi posti.

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