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Beirut, tra le incertezze sull’esplosione un punto fermo: la Vergine che s’illumina

La deflagrazione del 4 agosto è avvenuta durante una messa in diretta ad Ashrafieh. Le videocamere hanno ripreso le immagini dell'altare e la Madonna che si è illuminata.

Esteri
Pubblicato il 9 agosto 2020, alle ore 11:52

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Beirut, tra le incertezze sull’esplosione un punto fermo: la Vergine che s’illumina

Il 4 agosto 2020 rimarrà per sempre il giorno ricordato per la terribile esplosione che ha sconvolto Beirut, la capitale del Libano. I 140 morti e le migliaia di feriti non hanno però lasciata indifferente la popolazione insorta contro le autorità politiche e militari perché la versione data del “Nitrato di ammonio” secondo gli esperti non tiene.

Il fondatore della società di esplosivistica civile (SIAG) con sede a Parma, Danilo Coppe, da esperto geominerario avrebbe dichiarato che secondo lui ad esplodere “a Beirut, era un deposito di armamenti, non c’entra il nitrato di ammonio“, facendo riferimento al susseguirsi dei colori dell’esplosione, alla quantità di ammonio dichiarate e al fatto che “il nitrato da solo se ne sta bravo“, anche se riconosce: “Poi nella vita tutto è possibile“.

I video in diretta online

In questo marasma c’è anche chi cerca dei punti fermi, qualcosa, qualcuno che dia sicurezza. A motivo del Coronavirus, in questo tempo le celebrazioni eucaristiche sono state trasmesse dal vivo online: un particolare del 4 agosto ha destato sorpresa tra i fedeli.

Sull’account Twitter dei Maroniti, in lingua spagnola è stato postato il video con l’istante dell’esplosione, 32 secondi, e una preghiera: “Nostra Signora del Libano, Regina del Libano, tu che hai vegliato sulle sofferenze del popolo libanese, prega per Beirut e proteggi e prenditi cura del tuo popolo!“. Nel video le luci si spengono e si accende un polverone. Poi improvvisamente la Vergine Maria torna a splendere.

Il fatto è “accaduto ad Ashrafieh, uno dei più antichi quartieri cristiani dell’est di Beirut” scrive Aleteia online, che racconta anche, sempre grazie a un video online, di un sacerdote che deve difendersi dal polverone e dalle grosse macerie che cadono dall’alto. Del sacerdote non ci sono molte notizie, pare sia ferito. Sono tutte immagini che commuovono il Libano e invitano a pregare, a ritrovare la pace del cuore affidandosi alla Vergine Maria.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Penso sia giusto fare chiarezza su quanto accaduto e rintracciare le responsabilità. Mi è più difficile accettare che la chiarezza venga fatta con la rivolta, con la forza, perché si sa che la violenza porta ad altra violenza. Penso anche che in questo momento rinnovare il cuore nella preghiera e nell'affidamento a Maria possa solo far bene a tutti.

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