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Bambino di 3 anni sorride stranamente. I medici scoprono che ha un tumore al cervello in fase terminale

Una coppia ha un figlio di 3 anni, notano che sorride solo da un lato e lo fanno visitare da uno specialista. Il medico fa la diagnosi di DIPG, un tumore al cervello allo stadio terminale, al piccolo rimane dai 6 mesi ad 1 anno di vita

Esteri
Pubblicato il 15 marzo 2019, alle ore 08:03

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Bambino di 3 anni sorride stranamente. I medici scoprono che ha un tumore al cervello in fase terminale

Wesley Lacey e Rebecca Oldham, genitori di un bambino di 3 anni che vivono in Loxley, nello Yorkshire, hanno sempre creduto che il figlio fosse un bambino molto vispo e che sorridesse sempre.

Un giorno, però, la coppia si rende conto che il figlio sorrideva solo da una parte; dopo accertamenti medici scoprono che questo era un sintomo di un tumore al cervello molto aggressivo e in fase terminale.

La diagnosi

Wesley e Rebecca non si erano mai preoccupati molto del fatto che il loro piccolo Jack sorridesse solo da un lato finché non ha iniziato a mostrare altri segnali poco chiari. Il piccolo, infatti, ha improvvisamente iniziato ad urlare durante la notte o a camminare con entrambe le mani rivolte davanti a sé; a questo punto i genitori decidono di rivolgersi ad uno specialista.

Nel febbraio scorso il piccolo viene sottoposto ad alcune analisi approfondite all’ospedale pediatrico di Sheffield e qui gli viene diagnosticata la DIPG. Si tratta di un tumore al cervello, che colpisce principalmente i bambini localizzato in una parte del cervello chiamata “ponte”. il suo compito è controllare alcune delle funzioni essenziali come il battito cardiaco, la respirazione, la deglutizione, il movimento degli occhi, la vista e l’equilibrio. Questa tipologia di tumore progredisce molto rapidamente e le opzioni di trattamento sono molto limitate. Dagli accertamenti medici, è risultato che il piccolo, di 3 anni, era allo stadio finale della malattia e che al bambino rimanevano dai 6 ai 12 mesi di vita.

I dati statistici riportano che solo il 10% dei giovani pazienti riescono a sopravvivere più di due anni dall’inizio delle cure. Alla notizia, il papà ha commentato dicendo: “questa notizia ci ha spezzato, ancora non riusciamo a credere che sia capitato proprio a noi. E pensare che tutto sia cominciato perché Jack sorrideva solo da un lato. Io credevo che copiasse qualcuno, che l’avesse visto fare a me o alla mamma, che fosse un po’ strano ma che in fin dei conti era soltanto un sorriso, e invece era un tumore!“.

Quello che ha sconvolto i genitori è che i sintomi si sono verificati nel giro di quattro settimane ma in realtà il tumore aveva iniziato a crescere da qualche mese. Il bambino è a casa con i genitori e la sorellina di due anni, ma il suo comportamento cambia repentinamente a causa dei farmaci che prende; il bambino si sta sottoponendo a cicli di radio e chemioterapia ed è diventato molto aggressivo. Per rendere gli ultimi mesi di vita del bambino gioiosi e indimenticabili, i genitori hanno creato una raccolta fondi per jack con l’obiettivo di organizzare gite, viaggi e assecondare ogni sua richiesta.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - Talvolta dietro i più banali sintomi si nasconono dei mostri indistruttibili. Mai avrei pensato che un sorriso particolare potesse essere la conseguenza di un cancro. Spero davvero che il piccolo possa vivere tutto il tempo che gli resta pieno di gioia e ridendo sempre e che le terapie non gli creino delle inutili sofferenze.

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